Sud/Nord Notizie: Politica, si cambia
Costa d'Avorio: verso la pace. Guillaume Soro, capo delle Forze Nuove che controllano il centro-nord del Paese, è stato nominato primo ministro dal presidente Gbagbo, come previsto dall’accordo politico firmato il 4 marzo in Burkina Faso. Oltre al disarmo e all’integrazione dei ribelli nel futuro esercito ivoriano, entro l’estate dovranno essere aggiornate le liste elettorali, in vista di nuove elezioni. L’accordo potrebbe aiutare il Paese a ritrovare l’unità.
Al successo ha contribuito anche la Comunità di Sant’Egidio, da anni impegnata a svolgere un’azione di dialogo e pacificazione per la Costa d’Avorio. "Abbiamo capito che continuare la guerra non serve a nulla, se non ad aumentare il numero delle vittime e diffondere la desolazione" ha detto Soro. Il presidente Gbagbo ha assicurato i vescovi che saranno presi provvedimenti per garantire la sicurezza delle strutture della chiesa cattolica e di tutte le confessioni religiose presenti in Costa d’Avorio, troppo spesso oggetto di saccheggi e violenze.
Infine, Gbagbo ha annunciato di voler visitare presto le regioni settentrionali del Paese in mano agli ex ribelli.
• Bangladesh: si fa "pulizia"? Il governo ad interim che, con il sostegno dell’esercito, governa il paese da febbraio, dopo aver posticipato le elezioni e imposto lo stato d’emergenza, ha alzato il tiro prendendo di mira le due ex-primo ministro e rivali politiche. A Begum Khaleda, ex-primo ministro e presidente del Partito nazionalista del Bangladesh al governo precedente, è stato ordinato di non uscire dalla sua abitazione. Sheikh Hasina, a capo della coalizione di 19 partiti dell’opposizione, è stata invece accusata dell’omicidio di quattro persone durante le violenze politiche dell’ottobre scorso nella capitale Dhaka. Negli scontri morirono almeno 35 persone. Da febbraio, circa 160 esponenti politici di spicco sono stati arrestati per accuse di corruzione o estorsione e le libertà d’espressione e riunione sono state notevolmente ristrette.








