Sud/Nord Notizie: Diamanti a... grappolo
In attesa di risposte
Liberia: diamanti insanguinati. Insieme al legno pregiato delle foreste, i diamanti costituiscono la maggior risorsa della Liberia. Però, solo una minima parte dei proventi ricavati dall’esportazione delle pietre e degli alberi finisce nelle esauste casse della Banca centrale di Monrovia. Il grosso è arrivato nelle casse dell’ex presidente Taylor, ora accusato dal tribunale speciale dell’Aja per crimini di guerra e delitti contro l’umanità. Taylor si è servito del denaro dei diamanti per comprare armi da vendere ai terroristi in Africa e in altri continenti. Da oltre un secolo, l’Africa è il maggior bacino di diamanti del mondo: Liberia, Angola, Sierra Leone, Congo. Intorno a un bene tanto prezioso si è scatenata una serie di guerre che in 15 anni ha provocato almeno 4 milioni di vittime.
• Bombe a grappolo: e l’Italia? La raccolta delle firme promossa dalla Campagna italiana contro le mine per chiedere al parlamento di estendere gli effetti della legge sulle mine antipersona anche alle cluster bombs (bombe a grappolo) ha raggiunto quota 30.000 firme. "Chiediamo al parlamento e al governo italiano di assumere una concreta linea politica nei confronti delle munizioni a grappolo. Sarebbe un atto di sensibilità e coerenza politica adottare una moratoria nazionale su produzione, uso e commercio delle cluster bombs. Ciò è già successo nel 1994 con le mine antipersona, quando l’Italia fu il primo Paese a bloccare l’uso delle mine, lanciando un chiaro segno di alto valore politico ed umanitario", ha detto Giuseppe Schiavello, direttore della Campagna italiana contro le mine.








