Sud/Nord Notizie, Mine e bombe: stop
Africa: lavori da completare. Il governo angolano è riuscito a mantenere l’impegno che prevedeva la distruzione entro il 1 gennaio 2007 delle mine anti-persona nei suoi arsenali. È un importante passo avanti, ma resta ancora da risolvere il problema della bonifica del territorio contaminato da milioni di ordigni durante i 27 anni di guerra civile.
Sarebbero almeno 80.000 le persone morte a causa di ordigni inesplosi. Tra loro, soprattutto civili, donne e molti, troppi, bambini.
In Mozambico, a 15 anni dalla fine del conflitto interno, si avvia alla conclusione il lungo intervento di sminamento di una parte del paese. Le due agenzie, una inglese e l’altra norvegese, impegnate nella bonifica hanno terminato i loro progetti. Secondo il governo di Maputo, tuttavia, il processo di sminamento dovrebbe proseguire almeno fino al 2010. Quasi un milione di persone vive in aree ancora cosparse di mine antipersona.
• Bombe a grappolo: proibite dal 2008. A Oslo s’è tenuta una conferenza sulle cluster bombs, bombe a grappolo. Ben 46 dei 49 paesi partecipanti si sono impegnati entro il 2008 a concludere un Trattato che proibisca "l'uso, la produzione, la vendita e le scorte di bombe a grappolo". Non hanno firmato Polonia, Romania e Giappone, mentre Russia, Stati Uniti e Cina non hanno partecipato alla conferenza. Gli Usa hanno confermato che queste munizioni continueranno a far parte del loro arsenale.








