Speranza: tracciare passi, creare legami
Queste testimonianze di speranza provenienti dai luoghi dove è impegnata la Famiglia saveriana ci mostrano come sia importante nutrire le attese dei più poveri con l’ascolto, la vicinanza e la risposta concreta ai bisogni più veri. La liturgia, la catechesi, i sacramenti che nutrono la fede possono diventare modalità per sostenere la speranza e renderla operativa. Per noi Saveriani poi, chiamati ad annunciare il Vangelo a chi ancora non lo conosce, rimane fondamentale frequentare quei luoghi fuori dall’ambito ecclesiale, le famose periferie non solo geografiche ma anche antropologiche, per essere vicini a quell’umanità sofferente sempre in cerca di risposte concrete e sempre assetata di amore, tenerezza, solidarietà e senso della vita. Tutto ciò mostra quanto sia importante come cristiani e cristiane avere un cuore rivolto al cielo che illumini lo sguardo e la mente a ciò che succede intorno a noi, per essere risposte di speranza alle richieste che ci raggiungono da ogni parte. In questo stile di vita ci viene in aiuto anche San Guido Maria Conforti quando ci dice: “Veder Dio, cercar Dio, amar Dio in tutto”.







