Skip to main content

I musulmani in mezzo a noi, Riflessioni su fatti di cronaca

Condividi su

Anche in Italia ormai è presente un considerevole numero di musulmani di varia provenienza. Qualcuno, a volte, si meraviglia del silenzio dei missionari nei mezzi di comunicazione sulla questione. Su questa pagina voglio dare un piccolo contributo, basato sulla mia esperienza missionaria. Alcune settimane fa, a Bulciago di Lecco, ho tenuto una conferenza sull’islam di Sumatra, una delle grandi isole dell’Indonesia dove lavorano i missionari saveriani.

Riassumo alcune idee.

Testimoniamo l’amore

Se qualcuno si aspetta che i missionari parlino contro i musulmani per partito preso, è certamente un pensiero e un’attesa sbagliata. Sono stato ospite in casa loro; non sempre bene accetto, ma tollerato e rispettato. Ho trascorso sette anni in Indonesia, proprio nell’isola di Sumatra, che ha conosciuto gli effetti devastanti dello tsunami, parola armoniosa ma terrificante per tutto ciò che si è portato dietro. Ho sperimentato l’umanesimo indonesiano espresso nel pantjasila, i cinque principi fondamentali della costituzione: fede in Dio, rispetto dell’uomo, amore per la patria, democrazia e sicurezza sociale.

Nelle loro città abbiamo costruito chiese, scuole e ospedali. La maggior parte degli studenti - il 92% - delle nostre scuole sotto seguaci dell’islam. Sulle pareti delle aule scolastiche e delle sale degli ospedali c’è il Crocifisso. Non è mai successo che qualcuno chiedesse di toglierlo, come invece è avvenuto in Italia. Le nostre scuole e gli ospedali non sono strumenti di propaganda religiosa, peraltro rigorosamente proibita. Sono la testimonianza di amore fraterno per i più deboli e bisognosi, come Cristo esige dai suoi seguaci. Certo, è raro che qualcuno di loro si converta e diventi cristiano. Secondo il loro punto di vista, siamo noi che dovremmo convertirci all’islam.

Cerchiamo di conoscere

A volte ho quasi la sensazione che in Italia alcuni islamici siano protetti e difesi persino quando fanno le loro esternazioni anticattoliche, come calpestare il Crocifisso in una piazza di Milano. Simili comportamenti volgari e violenti contro la religione cristiana, vanno sempre condannati con fermezza. D’altra parte, alcuni nostri presidi e insegnanti si preoccupano di non urtare la sensibilità dei bambini musulmani e per questo limitano i riferimenti alla religione cristiana.

Bisogna dire che, in molti casi, la mancanza di conoscenze è preoccupante. Certe persone presumono di conoscere il corano quando non hanno certezze neppure sul vangelo di Cristo e sulla religione nella quale sono stati battezzati. Il Natale di Gesù, ad esempio, è una festa anche per i bambini e gli adulti islamici, che rispettano il figlio di Maria come il più grande dei profeti. Essi non bestemmiano Cristo, come invece capita di sentir fare da alcuni cristiani.

Rispettiamoci a vicenda

Quando ero in Indonesia, dopo una processione in onore di Maria, venerata dagli islamici come vergine madre, i capi musulmani del villaggio sono venuti a chiedermi perché non erano stati invitati a parteciparvi. Tanti italiani, invece, si sentono infastiditi quando si fa una processione religiosa per le vie delle nostre città!

Voglio dire che non dobbiamo strumentalizzare le volgari messe in scena di qualche musulmano estremista, per innescare una lotta contro il Dio dell’amore. Di certo, chi viene a vivere in Italia, deve seguire le leggi del nostro Paese, come noi missionari facciamo quando andiamo nelle loro terre.

Allo stesso modo, ognuno deve sentirsi libero di professare la propria fede, secondo coscienza e le norme della civile convivenza. Non si può imporre la legge del corano o quella del vangelo.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 10597.58 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Novembre 2010
Mia madre non aveva avuto figli nei sei anni successivi al matrimonio. Per questo motivo i parenti di mio padre avrebbero voluto che la ripudiasse e…
Edizione di Gennaio 2015
Un ospite illustre ha impreziosito la giornata di spiritualità missionaria sacerdotale, il 3 dicembre, nella festa di san Francesco Saverio. I saveri…
Edizione di Gennaio/Febbraio 2018
Il 2018 in Brasile sarà l’anno dei laici. In questo senso, ben vengano tutte le iniziative che coinvolgono il laicato nella prospettiva missionaria…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito