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In attesa del decollo!

Commercio armi: primo trattato. Con una larga maggioranza (154 voti a favore, tra cui gli Usa), tre paesi contrari (Siria, Corea del Nord, Iran) e 23 astensioni (fra cui Russia e Cina), le Nazioni Unite hanno adottato il primo trattato sul commercio internazionale delle armi convenzionali. Tra i promotori, in prima fila c'erano il Kenya e un gruppo di 65 paesi tra cui diversi altri Stati africani e latinoamericani.

Il trattato punta a regolare un mercato di 80 miliardi di dollari l'anno, fissando standard internazionali: i firmatari si impegnano a impedire che le armi siano trasferite in Stati colpiti da embargo o in cui si verifichino crimini contro l'umanità e di guerra.

• La banca dei Brics. L'istituzionedi una banca di sviluppo, potenzialmente in grado di contrapporsi alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale, è uno dei risultati del vertice dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), svoltosi a Durban, in Sudafrica. La proposta prevede stanziamenti di 10 miliardi di dollari da parte dei cinque paesi del blocco, per far fronte ai bisogni di infrastrutture e per cooperare con gli altri paesi emergenti e in via di sviluppo.

• Nobel per l'ambiente. È andato al sudafricano Jonathan Deal il Goldman Prize, il cosiddetto "Nobel per l'ambiente". Il riconoscimento l'ha conquistato lottando nel deserto del Karoo, contro una nuova tecnica di estrazione del gas, il fracking, cheprevede l'uso di agenti chimici e bombardamenti di getti d'acqua ad alta pressione. Deal è riuscito a spingere il governo sudafricano ad adottare una moratoria sull'utilizzo del fracking. Di mezzo c'è finito un colosso come la Royal Dutch Shell, titolare di una concessione per le prime esplorazioni nel Karoo.

Giustizia intermittente

• Brasile: multa per Basf e Shell. Oltre 150 milioni di euro è quanto dovranno pagare per danni morali collettivi e risarcimenti il gruppo chimico tedesco Basf e la compagnia petrolifera anglo-olandese Shell. Hanno esposto il personale a sostanze tossiche in una fabbrica di pesticidi a Paulinia, nello stato di San Paolo, fra il 1977 e il 2002. È stato firmato un accordo di cui beneficeranno più di mille dipendenti, lavoratori che hanno sofferto di malattie legate all'esposizione a tossine; a tutti sarà anche garantita l'assistenza medica.

• Amazzonia: mandante assolto. Il tribunale di Marabá ha assolto José Rodrigues Moreira, presunto mandante dell'assassinio di José e María Da Silva, coppia di contadini che si batteva a difesa dell'ambiente in Amazzonia, uccisi il 24 maggio 2011 nello stato del Pará. La sentenza è stata accolta con amarezza dai rappresentanti dei movimenti ambientalisti e della società. Per l'avvocato il proscioglimento di Moreira è una "vittoria dell'impunità". Il tribunale ha invece condannato i due co-imputati, riconosciuti come gli esecutori materiali.

• Colombia / 1: assoluzione. Il tribunale superiore di Cali ha assolto cinque esponenti delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), condannati in prima istanza per aver ordinato l'omicidio dell'arcivescovo mons. Isaías Duarte Cancino. "Non esistono i meriti giuridici per determinare che l'ordine provenne dai vertici ribelli" è la motivazione. L'arcivescovo fu assassinato da due uomini armati mentre usciva dalla parrocchia ‘Buen Pastor' di Cali.

• Colombia / 2: terre ai campesinos. Il presidente Juan Manuel Santos ha restituito a 400 ‘campesinos' di Cordoba 272 ettari della fattoria Santa Paula, di cui s'impossessarono con la forza alcuni capi militari (i temuti fratelli Castaño). Ne beneficeranno 60 famiglie che riceveranno anche un sussidio di circa 15mila euro per promuovere programmi di produzione e altri 7mila come contribuito per la loro sussistenza.

In tutta la Colombia sono quasi 4 milioni le persone costrette a lasciare le proprie case dietro minaccia dei gruppi armati in quasi mezzo secolo di conflitto interno.



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