Se i giovani ascoltano Dio
Un centinaio di giovani dei gruppi vocazionali di Brescia si è incontrato a metà gennaio presso le ancelle della carità a Mompiano, per riflettere sulle malattie che minano la salute nella chiesa e nel mondo. Attraverso una drammatizzazione, sono state messe in luce alcune di queste malattie, per le quali i giovani hanno cercato di trovare un antidoto.
La riflessione evangelica
Nella mattinata, con la guida del vescovo Luciano, abbiamo riflettuto sul brano evangelico che racconta la guarigione del paralitico (Gv 5,1-18). Alla piscina di Betsetà Gesù incontra l'umanità malata. Egli chiede a quell'uomo se vuole guarire, che vuol dire: guardati dentro, riconosci la tua malattia; ma rifletti: vuoi guarire davvero? Gesù sa che quell'uomo non desidera più guarire. Dice di aver provato a immergersi nella fontana, ma nessuno lo aiuta; perciò ha rinunciato da tempo.
Spesso la malattia diventa un'abitudine che sopprime il desiderio di guarire; diventa un alibi per non prendersi le responsabilità. Dunque Gesù prende l'iniziativa e gli dice: "alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina!". Svegliati, esci dal torpore della tua malattia, riprendi le forze e cammina. La vita è camminare, muoversi, andare verso una meta. Il paralitico riprende così la forza e la voglia di camminare.
La mattina si è conclusa con la Messa e il lancio di una colomba da parte del vescovo, per esprimere la vicinanza alla folla che, in contemporanea, stava attraversando le vie della città con la marcia della pace.
Emozioni e sentimenti nuovi
Dopo pranzo, il gruppo Nuovi stili di viaggio ha ripreso il suo cammino formativo. Luisa Lorenzini, una giovane di Gussago che ha vissuto cinque anni in Mozambico, ha raccontato la sua esperienza africana, esprimendo il proposito di partire per il Brasile.
I giovani hanno poi scelto alcune fotografie della sua esperienza missionaria e, seduti sul pavimento a due a due, hanno cercato di spiegarne il significato. Mi ha sorpreso ascoltare quei giovani che non finivano più di parlare. Erano solo al terzo incontro e la scelta del "compagno" era stata dettata dal caso. In seguito, ciascun giovane ha scelto un personaggio dell'episodio evangelico, esprimendo i sentimenti che le parole del vangelo avevano evocato in lui.
Il tema della giornata era, "l'ascolto di se stessi e di Dio". In questo modo i giovani hanno scoperto che la Parola del Signore cammina nel segreto e nel silenzio del loro cuore, rivelando emozioni e sentimenti nuovi. Un tesoro che forse ignoravano di aver ricevuto.








