Se Gesù nascesse oggi...
La notte di Natale di qualche anno fa, mi trovavo a celebrare la Messa in una chiesa gremita di gente. A Natale tutti sentiamo nel cuore qualcosa che ci fa diversi dal solito: più sensibili, buoni, contenti.
Verso la fine dell’omelia, lanciai una provocazione:
“Amici, stasera è venuto da me un uomo. Con accento straniero, mi ha chiesto se potevo ospitarlo, almeno questa "notte santa". Ha con sé la moglie che ha poco più di trent'anni. Gli ho risposto che non potevo, perché anch’io sono ospite del parroco. Al massimo, avrei potuto rivolgere la sua richiesta durante questa Messa. Se qualche famiglia è disposta ad accogliere la coppia, alzi la mano”.
La gente rimase senza fiato. Attesi in silenzio alcuni interminabili secondi, ma nessuno si mosse. Poiché il silenzio diventava pesante, continuai: “A dire la verità, devo aggiungere che la moglie è incinta”. Tutti mi guardavano quasi fossi un extraterrestre. Conclusi dicendo: “Vi posso dire anche i nomi di questa famiglia: lei si chiama Maria, lui Giuseppe e il Bimbo che nascerà sarà chiamato Gesù”. A quel punto, i presenti tirarono un sospiro di sollievo: avevano capito che si trattava di una... provocazione.
Alla fine della Messa, una donna mi disse: “Stavo per dire sì; sentivo qualcosa dentro al cuore che mi invitava ad accogliere questi sposi… Ma avevo paura delle conseguenze. La tua proposta mi ha trovata impreparata!”. Proprio questo era successo a Betlemme, al Figlio di Dio, tanti anni fa…








