Skip to main content
Condividi su

Quasi un anno fa, abbiamo conosciuto la famiglia Ghariba (Dalea, Khaldoun, Nekoula e Bhsara), accolta con entusiasmo dalle quattro comunità di Pradamano, Lovaria, Camino e Buttrio, sostenitori e collaboratori del progetto di integrazione “Seminiamore”.

Il 10 luglio scorso, si è tenuto un incontro per conoscere l’evoluzione dell’inserimento, proseguire nell’apprendimento della lingua, favorire l’integrazione e facilitare l’autonomia. Molto persone si sono volute fare “prossime”, dedicando tempo e passione per garantire a questa famiglia una quotidiana dignità sociale. Un passo importante era ottenere il permesso di soggiorno. Il 13 maggio la famiglia ha ricevuto lo status di rifugiato, la forma di protezione più forte e duratura. Ora, manca solo il titolo di viaggio e il permesso di soggiorno definitivo. L’iter burocratico, purtroppo, non è stato facile, ma grazie alla perseveranza e all’impegno dei volontari si è potuto concludere più rapidamente del previsto, pur con dei costi. Questo ci ha fatto pensare ai tanti migranti che non hanno la fortuna di essere sostenuti da una comunità per ottenere la protezione internazionale.

Khaldoun ha iniziato a lavorare presso un’azienda agricola di Pradamano. Nel frattempo, ha iniziato a coltivare un piccolo orto per le loro necessità. Tutta la famiglia ha usufruito del servizio sanitario nazionale e anche di quello scolastico continuativo, con tanti volontari che si sono attivati sia per i ragazzi che per gli adulti. I due ragazzi hanno frequentato uno la terza elementare e l’altro la terza media. Entrambi sono stati promossi. Nikoula si è iscritto al ITG Marinoni di Udine. Durante le vacanze, hanno frequentato i Centri estivi del Comune, dell’Associazione Calcio ed anche della parrocchia di Pradamano. Sicuramente avranno ancora molto da studiare per raggiungere l’autonomia di apprendimento dei loro compagni. Tuttavia, siamo fiduciosi che la duttilità e la curiosità siano di stimolo per questo nuovo anno in corso.

Dalea è l’unica che segue ancora le lezioni di italiano. S’impegna nelle faccende domestiche, dimostrando di possedere una padronanza necessaria per districarsi nelle basilari attività quotidiane. È curiosa e interessata agli usi e costumi, alle buone pratiche delle famiglie locali, nella speranza di trovare qualche sbocco lavorativo. Riconoscono la necessità che gran parte del loro budget economico sia impegnato per la scolarizzazione dei figli e per offrire loro un futuro il più sereno possibile.

Durante l’estate, hanno partecipato a diverse gite al lago, al mare o in montagna, con tante persone. Nonostante il lockdown, che ha bloccato, per tre mesi qualsiasi attività, siamo fiduciosi che possano inserirsi bene nella nostra comunità. Grazie a tutte le persone che, con spirito di carità e dedizione, continuano ad essere presenti e a sostenerli.
Valorizzare l’accoglienza del progetto “Seminiamore” significa essere Chiesa senza frontiere, impegnandosi ogni giorno a dare dignità alla persona umana.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3295.34 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2026
Abbiamo raccolto commenti e testimonianze di alcuni Saveriani della Casa Madre sulla Quaresima, confrontando il passato con l’attualità, magari ripes…
Edizione di Novembre 2023
Il 18 agosto, 21 tra amici e amiche che hanno frequentato i Saveriani a Macomer si sono ritrovati nella chiesa della parrocchia Madonna Missionaria…
Edizione di Febbraio 2015
A Mazatlan, in Messico, padre Raffaele Piras ha celebrato il suo giubileo d’oro sacerdotale. Nato ad Alghero, ma cresciuto a Ittiri, è missionario in…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito