Scegliere la vita consacrata?
Ogni essere umano ha la propria vocazione, sia essa vita consacrata o matrimoniale. E ogni essere umano percorre la propria strada con le scarpe che ritiene più comode per affrontare il lungo viaggio. La vocazione può essere paragonata a un vestito: non un vestito qualunque, ma il vestito che ci sta a pennello, cucito apposta per noi; un vestito che contribuisce a renderci unici nel corso della nostra vita. La vocazione, infatti, aiuta a definirci come persone che hanno liberamente scelto chi essere nella vita, nella società, nel tempo, nelle relazioni con gli altri e con Dio.
Una sfida troppo grande?
Tuttavia, non sempre è facile capire la propria vocazione. E per noi giovani è ancor più difficile pensare alla scelta di una vita consacrata, che sembra allontanarci dal mondo che ci circonda. Generalmente, infatti, la vediamo come un forte contrasto: tra tutto ciò che è pubblicizzato come allettante e suadente, nuovo e facilmente raggiungibile, e una vita accostata al dovere, al sacrificio, alla rinuncia, alla totale dedizione a Dio e agli altri.
Perché darsi dei limiti fisici e morali, materiali e immateriali, se neppure il mondo ce lo chiede? La vita consacrata cosa ci permette di tutto quello che il mondo ci offre?
È una sfida troppo grande per alcuni, una vocazione poco credibile per altri.
E questo perché spesso la nostra formazione e le scelte sono specchio dell'ambiente in cui viviamo.
Una ricchezza, una rivoluzione!
D’altra parte a riguardo, noi giovani ci poniamo molte domande, che non sempre trovano risposte, ma che conferiscono fascino a tale vocazione, rendendola speciale. Anche per questo, la vita consacrata per noi giovani è comunque una gran rottura degli schemi, una rivoluzione. La vita consacrata, infatti, non può essere imposta, ma deve essere una scelta libera, desiderata e ricercata.
Dunque, se da molti è vista come una scelta infelice, per altri giovani, invece, è considerata una vera ricchezza: una vita vissuta pienamente, perché spesa per gli altri; una vita serena, perché ci sentiamo amati da Dio; una vita libera, perché svincolata da quanto può farci schiavi; una vita che testimonia l'amore di Dio.
Un amore così intenso che è difficile da spiegare, e che quindi non si può far altro che viverlo, donando tutta la vita.







