Saverio e Capitolo Generale
Quando si conclude un anno, è l’occasione per buttare un occhio indietro a quello che è stato, e uno avanti a quello che sarà. All'indietro, c'è stato l'anno celebrativo del Saverio. In avanti, l’evento più importante per noi saveriani è il Capitolo generale, che si terrà durante l'estate.
L'anno giubilare del Saverio
Le celebrazioni dei 500 anni dalla nascita di san Francesco Saverio si sono concluse. Francesco può tornare a vivere la sua vita di beato in una cappella del paradiso. I saveriani continueranno a essere confusi con i salesiani, Tavernerio con Tavernola e così via...! Tutto a nostro vantaggio. Ma cosa siamo riusciti a realizzare in questo "anno saveriano"?
Beh! Prima di tutto abbiamo pregato, letto, meditato e parlato di più, per far conoscere il Patrono universale delle missioni e dei saveriani. E questo non è poca cosa. Ma certo, delle grandi iniziative da noi progettate, ne è stata realizzata una sola. Vari fattori hanno contribuito al fallimento delle altre. Non siamo riusciti a suscitare interesse tra la gente per un pellegrinaggio in Spagna: il prezzo del viaggio era elevato e la nostra propaganda non è stata convincente. Alcuni saveriani desideravano affrontare il viaggio in Indonesia, sulle rotte del Saverio. Ma gli avvenimenti politici e il "pericolo musulmano" hanno spento la fiammata dei buoni desideri...
L'unica attività che ha destato interesse popolare è stata la mostra dei francobolli, allestita da p. Stefano Coronese a Cantù, in collaborazione con il Comune. Purtroppo, ha avuto poco seguito negli ambienti religiosi cattolici.
Cos'è un Capitolo generale
A Tavernerio, abbiamo già accolto vari Capitoli generali di congregazioni religiose, maschili e femminili. Questa volta, la nostra casa è stata scelta per ospitare il Capitolo generale dei saveriani stessi. Credo che ai lettori interessi sapere come si svolga un "Capitolo". Scrivo, in sintesi, quanto ho detto a una recente conferenza di laici.
I delegati, provenienti da tutte le parti del mondo, dovranno anche eleggere la nuova Direzione. I nuovi superiori sono eletti secondo norme precise e scritte. Come in ogni elezione, civile o religiosa, anche i missionari vivono una situazione di aspettativa e perfino di... curiosità. Attendono di sapere e di accogliere chi guiderà la congregazione per i prossimi sei anni.
Il Capitolo svolge anche altre quattro funzioni: fare una valutazione della gestione passata, sempre secondo i criteri della fraternità religiosa; conoscere la situazione generale dell'istituto e delle varie zone e comunità; preparare un programma per far fronte ai problemi attuali e alle attività future; offrire alla nuova Direzione decisioni e orientamenti opportuni per la vita e il progresso della famiglia religiosa.
La differenza con la politica
Dal Capitolo sono attese novità e mutamenti, che rispondano alle esigenze della missione che si rinnova continuamente. Dai superiori sono richieste intelligenza e capacità di scelte coraggiose, spirito paterno e comprensivo nel dirigere i confratelli. A differenza di quanto avviene nella politica, nelle famiglie religiose non si ricorre al principio della "continuità di potere" o al "rafforzamento dei partiti". Lottare per "mantenere il potere" non appartiene allo stile della vita religiosa e missionaria. Nelle congregazione religiose, la garanzia di continuità viene dal rispetto del carisma, dono dello Spirito Santo, e dalle Costituzioni, dettate dal fondatore e approvate dalla chiesa.
Sarebbe presuntuoso affermare che l’elezione sia solo frutto di ispirazione pina. Come in ogni istituzione umana, non mancano convincimenti, simpatie e gusti che influiscono nella scelta di un candidato piuttosto di un altro. Ma, trattandosi di un "servizio", non ci sono vincitori né vinti. Tutti saranno sereni e concordi nel prestare affetto e obbedienza agli eletti.
Infatti, è l’amore di Cristo che ci unisce e ci spinge al largo.








