Skip to main content
Condividi su

L'animazione missionaria vocazionale rinnova la chiesa

I primi sette anni, dal 1953 al 1960, per i saveriani in Brasile fu un tempo di assestamento. In mancanza di un progetto chiaro di lavoro, al di là del desiderio di mettersi generosamente a servizio della chiesa locale, molto era lasciato allo zelo, alle capacità e all'inventiva dei singoli. In questi primi anni, il futuro dei saveriani in Brasile raramente veniva fatto oggetto di riflessione e discussione.

La mancanza di clero e l'insistenza con cui i vescovi imploravano la presenza di sacerdoti nelle rispettive diocesi, esponeva spesso i missionari a lavorare isolati; più simili a sacerdoti diocesani che a religiosi. "Sembravano pecore senza pastore", dirà un vescovo alcuni anni dopo, ricordando questo periodo.

Facciamo i parroci o i missionari?

Tuttavia, una domanda serpeggiava qua e là, specialmente fra i piú giovani: in un paese cattolico qual'è il Brasile, come conciliare il ministero parrocchiale con la vocazione propria dei saveriani di annunciare il vangelo ai non-cristiani?

La domanda era pertinente. Il VI Capitolo generale dell'Istituro saveriano (anno 1956) diede la risposta decisiva: "La presenza in Brasile della nostra congregazione, esclusivamente missionaria, si giustifica solo se il lavoro nelle parrocchie é congiunto al reclutamento e alla formazione di vocazioni missionarie".

Aprire scuole di formazione per missionari (a quei tempi si chiamavano Scuole apostoliche): ecco la condizione affinché i saveriani potessero continuare ad operare sul posto. Non essendo questo un paese così detto "di missione" e date le particolari necessità di clero, in Brasile i saveriani sono chiamati a esercitare il ministero parrocchiale come supplenza e in vista della promozione di vocazioni missionarie.

Jaguapitã: il primo seminario saveriano

Il primo seminario saveriano in Brasile cominciò a funzionare, in modo provvisorio, nella casa parrocchiale di Jaguapitã nel marzo del 1959. I primi 24 ragazzi, età media 11 anni, venivano dalle parrocchie saveriane. La scuola era interna, come si usava in quel tempo.

L'anno dopo, nel 1960, i seminaristi di Jaguapitã erano già 50. In agosto, fu inaugurato il nuovo seminario. Fu un fatto straordinario per la chiesa in Brasile. Tanto é vero che, per l'occasione, erano presenti il nunzio mons. Armando Lombardi, i vescovi di Londrina e di Jacarezinho, il governatore dello Stato del Paranà, le autorità locali e una marea di gente.

Il seminario diventò presto il cuore della vita saveriana nel nord del Paranà. Vi si riunivano i missionari ogni mese per il ritiro spirituale, ogni anno per gli esercizi spirituali o per periodi di necessario riposo.

Larangeiras do Sul: sulle rovine del vecchio seminario

Lo stesso anno 1960, fu offerta ai saveriani la parrocchia di Laranjeiras do Sul, sulla grande strada che da San Paolo del Brasile porta a Assuncion, nel Paraguay. Il primo gruppo di quattro saveriani vi giunse nel gennaio del 1961. In passato, Larangeiras era stata sede della prelazia dell'Iguaçu. Su un'altura, si vedeva ancora l'antico seminario in legno, ormai in rovina. Il vescovo voleva che i saveriani vi aprissero un loro seminario.

La parrocchia si estendeva su un territorio di oltre 5.000 chilometri quadrati, con una popolazione di 45.000 abitanti. La vita religiosa era intensa; vi era una media di 1.500 battesimi l'anno.

Nella regione di Rio das Cobras, circa 9.000 indio Guaranì e Caingangue tentavano disperatamente di preservare il loro territorio e la loro esistenza, minacciata dalle ondate di famiglie che giungevano ogni anno dalle regioni del sud in cerca di terre da coltivare.

Anche qui, il seminario saveriano iniziò a funzionare, in modo provisorio, nella casa parrocchiale. L'anno dopo, fu inaugurato un seminario in legno con lo spazio per una trentina di alunni. Negli anni successivi, altre parrocchie furono aperte nei dintorni, per aiutare le diocesi e assicurare al seminario un flusso regolare di vocazioni.

Perché vi siete messi in testa...?

In Brasile, i seminari diocesani erano ancora una cosa rara. La ragione ufficiale: mancavano i formatori. Ma, forse c´era anche qualcosa d'altro. Un amico vescovo mi disse candidamente: "Non capisco perché voi saveriani vi siate messi in testa di costruire seminari. Io, quando ho bisogno di preti, vado in Europa e me li porto già pronti!". Un altro, al momento di reclutare i futuri seminaristi, si premurò di darci um consiglio assai comune a quei tempi: "I ragazzi di colore meglio lasciarli perdere", disse.

A consiglio non chiesto, non si fa caso. Il primo sacerdote saveriano brasiliano, padre Gerson Galvino, era di razza negra. Fu missionario in Africa, formatore in seminario, coordinatore della pastorale... Ottimo in tutto! Dio lo chiamò a sé in paradiso molto presto. Ne sentiamo ancora la mancanza.

Ne è valsa la pena!

Con il passare del tempo e con la benedizione dei vescovi, altri seminari furono aperti a Londrina (nel 1965), a Curitiba (nel 1969) e a Santa Mariana (nel 1971).

I sacrifici fatti in quegli anni non furono vani. Attualmente, 50 anni dopo il nostro arrivo in Brasile, i saveriani brasiliani formati nei nostri seminari, sono presenti in Asia, Africa, Europa e America Latina. Quest'anno sono stati ordinati tre nuovi saveriani brasiliani.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5243.11 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Maggio 2020
Scrivere di fratel Gino Masseroni non è semplice, perché non si può ridurre a poche righe la grandezza che quest’uomo ha rappresentato per molti e po…
Edizione di Ottobre 2004
Anche per quest’anno i saveriani di Desio hanno organizzato il campo estivo di Desio. Possiamo dire sicuramente che è stata una bella esperienza! Vog…
Edizione di Marzo 2011
Per la rivista "E venne tra i suoi" della comunità "Emmanuel" di Formia, Carmine Di Luglio ha intervistato p. Marcello Storgato sul ruolo delle minor…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito