Saveriane Bergamasche nel Mondo
Permettete che ci presentiamo
Poco più di cinquant'anni fa, appena usciti dalla guerra, un missionario saveriano, p. Giacomo Spagnolo, in collaborazione con la signorina Celestina Bottego, dava inizio al ramo femminile della Famiglia saveriana: le Missionarie Saveriane o Missionarie di Maria. Anch'esse nascevano a Parma e s'ispiravano alla spiritualità saveriana, con un'accentuazione mariana.
Fin dagli inizi, quando il gruppo era esiguo ed il futuro più incerto, delle giovani bergamasche rischiarono 0 l'avventura entrando a farne parte. Oggi sono diciotto le Saveriane bergamasche, oltre ad una delle prime, Rosa Pagani, di Fontanella, morta alcuni anni fa, e ad una giovane, Elisabetta, di Cologno al Serio, che si sta preparando alla professione missionaria religiosa.
Facciamo dunque un giro nel mondo per trovarle tutte. Voliamo in Asia, e precisamente in Giappone, dove troviamo, presenti da molti anni, Maria Arrigoni di Seriate, e Luigina Dossi di Villongo. Scendendo a sudovest, troviamo l'Africa. Nel Congo troviamo Maria Ubbiali di Verdello; e in Sierra Leone, tornata dopo il rapimento di alcuni anni fa con altre sei consorelle, Anna Mosconi di Alzano Lombardo.
Riprendiamo il volo verso l'America Latina: in Brasile-sud ecco Giuseppina Moroni di Vertova; mentre nel nord, in Amazzonia, sono presenti Antonia Rota di Colognola al Piano e Teresa Paiocchi originaria di Vertova, la cui famiglia ora risiede in città, a Borgo Santa Caterina.
Saliamo ancora, ed eccoci negli Stati Uniti, dove, nello stato del Massachussetts, lavora Emiliana Ceresoli di Filago. Il giro sta per finire: giungiamo in Italia, dove troviamo diverse Saveriane. Sappiamo bene che una famiglia, per essere vera, richiede anche compiti interni; anche nel nostro caso: la proposta vocazionale, la preparazione delle nuove sorelle, l'accoglienza di chi torna dalla missione, di chi necessita di cure, la preparazione immediata alla partenza.
Ci sono anche tempi di debolezza fisica e di malattia. Tutto questo però è vissuto per la missione; è missione, se il fatto è animato dal fuoco dell'amore del Padre per tutti gli uomini e le donne del mondo, specialmente per chi non lo conosce. Troviamo a Milano Gianna Lingiardi di Fontanella; a Parma: Lia Ferraris di Alzano Lombardo, Rossella Offredi e Imelda Locatelli di Berbenno, Anita Paganessi di Comonte di Seriate, Lina Valoti di Cornale di Pradalunga, Mara Locatelli di Cisano, Dina Manfredi di Sarnico.
A Roma ci sono Teresina Caffi di Pradalunga e Adriana Schena di Nembro; quest'ultima si prepara a partire per il Messico.
Il nostro viaggio è per oggi finito, ma l'avventura continua. Che cosa ci vuole per essere missionaria per sempre? La stessa cosa che occorre per sposarsi per sempre: un grande amore. Che poi quello che è più sicuro è il Suo, quello del Signore, che ci prende per i capelli anche quando il nostro è tremolante e vacilliamo. Del resto, siamo chiamate a dire, ai gruppi umani che non lo sanno, che Lui ci ha amati per primo e fino a che punto: un amore su cui possiamo sempre contare.
Care amiche, portateci nella vostra preghiera, perché possiamo sempre meglio testimoniare la fede e la carità che ci hanno nutrite in questa nostra diocesi; e chi tra voi è nel tempo della scelta, si fermi e veda se non sente il fascino di questa avventura, e, in questo fascino, la voce di Cristo che chiama. Diverse di noi cominciano ad avere i capelli bianchi!








