Sanate i lebbrosi, guarite gli infermi, scacciate i demoni
Leggiamo nei vangeli di Gesù: "Folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie" (Lc 5,15). "E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi" (Lc 9,2). "Guarite gli infermi, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date" (Mt 10,8).
Gesù Maestro, Curatore delle piaghe dell'umanità, è il modello unico per tutti i suoi discepoli, missionari nel mondo. Anche nel mondo di oggi che, con le nuove avanzate tecnologie, ha conquistato la capacità di prevenire, scoprire e curare molte infermità, prima ritenute incurabili. Non c'è questione di "concorrenza" tra le conquiste della scienza e i miracoli della carità.
Può essere diverso l'approccio e lo spirito, ma per i missionari resta essenziale seguire l'esempio del Maestro e obbedire al suo mandato: annunciate e guarite.
Il missionario "annunciatore e medico" non è mai solo. C'è sempre una potente "équipe medica" che accompagna: i collaboratori di suor Lorella in Bangladesh, lo stuolo di volontarie con donna Lúcia in Amazzonia, il gruppo di mamme che segue padre Riccardo in Congo...
Tra i tanti, abbiamo scelto tre ambiti specifici, che manifestano la complessità e la serietà del servizio medico missionario. Riguardano il corpo e la guarigione dalla lebbra; lo spirito e la liberazione interiore; la famiglia e la prevenzione per un futuro di speranza.
Leggendo, ci accorgiamo di quanti miracoli avvengono ancora, a continuare il racconto interminabile dello stesso vangelo di Cristo e degli atti degli apostoli nella chiesa, a servizio dell'umanità ferita da malattie nel corpo e nello spirito. È un impegno sanitario immenso e poco costoso, spesso con mezzi semplici e una marea di volontari capaci di amare. Un bell'esempio di... buona sanità.








