Ritiro spirituale a Macomer
La tradizione monastica ci ha lasciato il libro dell'Imitazione di Cristo da cui ho preso la frase: "Seguire Gesù morto e crocifisso, per entrare con lui nella vita". È stato il tema per il ritiro del 31 marzo a Macomer con amici e delegate missionarie.
Due domande e riflessioni
Padre Roberto Salvadori ha sviluppato il tema sottolineando l'importanza del verbo "seguire" per la vita cristiana: desidero seguire Gesù nel cammino della vita? A chi voglio somigliare quando mi propongo di seguire Gesù?
- Alle folle che lo seguono in modo superficiale?
- A Pietro, un tipo entusiasta e pronto a tutto, ma anche molto debole?
- Alla peccatrice perdonata, che piange sui piedi di Gesù?
- A Maria Maddalena che ha il coraggio di andare al sepolcro e crede contro tutto e contro tutti?
La seconda riflessione riguardava la domanda: a quale Gesù penso? Al bambino Gesù che mi commuove come un nipotino? A Gesù che fa i miracoli? In realtà, dobbiamo pensare a Gesù crocefisso, scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani, ma potenza di Dio che sulla croce salva tutti.
Diceva san Guido Conforti: "la croce è un libro che parla". Tutto è partito dalla croce, ma non tutto è finito con la morte di Cristo; anzi, tutto è rinato con la sua resurrezione.








