Davvero un bel successo! Mostra sull’Amazzonia
I missionari saveriani di Desio ospitano fino al prossimo 16 maggio una mostra interessante, coinvolgente e che ha già visto la partecipazione di molti visitatori. Soprattutto, c'è stato il coinvolgimento di numerosi volontari, desiderosi di mettere a disposizione le loro competenze e risorse per un progetto nuovo e ambizioso.
Ospitare una mostra presso un centro missionario è una sfida: potrebbe non attirare nessuno oppure coinvolgere tante persone. "Amazzonia: vita e culture lungo il grande fiume" ha già ottenuto ottimi risultati per vari motivi. Anzitutto per il lavoro di chi ha realizzato questa mostra a Brescia e l'ha fatta arrivare fino a Desio e poi, per il contributo prezioso di volontari disponibili. Infine, per la disponibilità di tante persone che sono accorse numerose all'inaugurazione del 18 marzo, quando c'è stata la presentazione di Anna Casella Paltrinieri, docente di antropologia culturale alla facoltà di scienze dell'educazione presso l'università Cattolica di Milano.
Un viaggio quasi reale
Prima di entrare nella sala che ospita la mostra, il visitatore è accolto da alcuni dipinti che lo aiutano a calarsi nel contesto Amazzonico, iniziando il viaggio immaginario verso la meta oltre oceano.
Si inizia, quindi, la mostra vera e propria attraverso un lento viaggio controcorrente, lungo i fiumi della grande foresta pluviale. Da subito appare l'immagine di un fiume violentato dall'inquinamento ma con ancora colori forti e accesi, un habitat per specie animali sorprendenti.
Il grande fiume accompagna all'incontro con gli abitanti dell'Amazzonia, con le loro aspirazioni e desideri, spesso in forte contrasto. Gli oggetti esposti aiutano a illustrare la vita degli indio, degli estrattori di caucciù, degli abitanti dei fiumi, dei cercatori d'oro e diamanti, dei discendenti degli schiavi neri rifugiatisi nella foresta, degli agricoltori e dei pescatori.
Tra foresta e artigianato
Accanto al percorso del grande fiume, la stanza della foresta accompagna il visitatore in un mondo diverso. Qui rami e fronde avvolgono l'ambiente e i rumori di sottofondo assicurano un coinvolgimento che affascina, e per certi versi inquieta, il visitatore. Il percorso della mostra prosegue verso l'uscita, dove si possono incontrare ancora alcuni abitanti dell'Amazzonia e i volti dei missionari che per questa grande e affascinante terra hanno perso la vita: p. Giovanni Calleri (Consolata), p. Ezechiele Ramini (comboniano), p. Salvatore Deiana (saveriano), Marçal de Souza Tupã-Y (indio), Chico Mendez, p. Augusto Gianola (Pime), sr. Dorothy Stang (Nostra Signora di Namur).
Oltre alla mostra, sono allestiti laboratori di "Artesania" amazzonica, ovvero di "artigianato manuale": si tratta di bracciali prodotti in telai con l'uso di fili e perline. I laboratori sono rivolti soprattutto alle classi che visitano la mostra durante la settimana, ma anche a chi desidera cimentarsi in questa attività (contributo di 2 euro).
Solidarietà e appuntamenti
Il ricavato dei laboratori e le offerte raccolte arriveranno comunque a quella terra lontana: in particolar modo a São Felix do Xingu, un comune brasiliano in cui p. Paolo Andreolli, saveriano, vive da qualche anno e in cui è necessaria una ristrutturazione del centro di formazione della vasta parrocchia missionaria.
Affrettatevi a visitare la mostra, mancano pochi giorni. Altri due importanti appuntamenti accompagnano questa bella iniziativa. La sera del 13 maggio è prevista una conferenza dal titolo "Esperienze di missione: laici e consacrati insieme per servire", con gli interventi di p. Luigi Anzalone e della saveriana Marlucia De Costa. Il 14 e 15 maggio, con la tradizionale festa dei popoli, si concluderà anche l'avventura Amazzonica.








