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Cristina, pronipote di fratel Eduardo Palumbo, di Monte Cicerale (SA), ricorda lo zio che ha trascorso a Salerno diversi anni della sua vita, sempre ben disposto ad aiutare.

Ancora ricordo con quanta meraviglia lo sentivo cantare, dopo che il dolore e la sofferenza gli davano tregua. In questo modo ringraziava il Signore e ci ricordava che tutto viene da Lui, gioia e dolore. Soffriva molto, il suo corpo gli procurava solo atroci dolori.

Nonostante soffrisse così tanto, appena il dolore leniva, il suo canto si elevava al Signore.

Il suo ricordo è vivo in noi. Ci ha insegnato a sopportare il dolore e ad accettarlo per la salvezza di tutte le anime. Grazie, zio Eduardo.

Cristina Palumbo.



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