Ricordando P. Virgilio Mirto
L' 8 settembre un buon numero di persone, provenienti da Cagliari, Guasila e Macomer, ci siamo trovati insieme al vescovo di Lanusei, mons. Antioco Piseddu, e con la sorella di p. Mirto Evangela, per ricordare la grande figura di p. Mirto Virgilio, morto nel 1947. Ha sacrificato la propria vita per salvare dall'annegamento alcuni dei suoi cari ragazzi.
P. Virgilio Mirto, giovane sacerdote nativo di Guasila (CA), aveva in progetto di fondare un "Istituto Missionario Sardo". Il suo sogno fu infranto sulla spiaggia di Tortolì quando alcuni dei suoi seminaristi si spinsero troppo audacemente nell'acqua, trovandosi poi in serio pericolo di vita. P. Virgilio e il suo assistente Burranca ,si tuffarono per il salvataggio, che per i ragazzi riuscì, ma loro stessi persero la vita.
Noi saveriani ci sentiamo particolarmente legati al caro p. Mirto perché, proprio in quel tempo, p. Giovanni Picci, saveriano di Quartu Sant'Elena, era in Sardegna con l'incarico di trapiantare l'Istituto saveriano in questa terra feconda di vocazioni missionarie. Alla morte di p. Mirto, p. Picci ereditò i suoi ragazzi per iniziare la fondazione saveriana, prima a Tortolì e poi a Macomer.
Nella sua omelia, durante la celebrazione eucaristica, mons. Piseddu ci ha fatto riflettere su alcuni aspetti della vita di p. Mirto e sulla testimonianza che noi siamo chiamati a dare all'uomo di oggi, in un mondo che cambia velocemente. A conclusione del pellegrinaggio, abbiamo condiviso il cibo, in amicizia e fraternità, ed abbiamo potuto ammirare le bellezze della natura circostante.








