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MISSIONI NOTIZIE

Per non dimenticare

Il beato Romero è patrono. L’arcivescovo martire di San Salvador, mons. Oscar Romero, beatificato il 23 maggio, ucciso per la sua vicinanza ai poveri, è stato scelto come patrono di Caritas internationalis. L’Assemblea generale della Caritas ha visto la partecipazione dei rappresentanti di 160 Caritas nazionali. Il nuovo presidente è il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, che ha sottolineato l’impegno della Caritas a lavorare per mettere “la famiglia umana e la dignità al centro dello sviluppo”. Il Sud Sudan è diventato il 165° membro della confederazione di Caritas internationalis.

Riconoscimenti. La Santa Sede ha riconosciuto il martirio del missionario degli Oblati di Maria Immacolata (OMI) p. Mario Borzaga (1932-1960) e del catechista laico laotiano Paolo Thoj Xyooj, uccisi in Laos nel 1960 dai guerriglieri comunisti Pathet Lao. Questa gioia sarà condivisa concretamente in agosto, quando a Phomn Penh, per la prima volta, i giovani cattolici di Laos e Cambogia vivranno insieme la loro Giornata della gioventù. Borzaga, infatti, giovane missionario, è un modello per moltissimi giovani (vedi www.marioborzaga.it).

Brasile: mons. Helder Camara. Si è aperta domenica 3 maggio, nella sede di Olinda, la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di mons. Helder Camara (1909-1999), sesto arcivescovo di Olinda, che si adoperò incessantemente per risolvere il dramma della miseria nelle favelas.

Guatemala: mons. Juan Gerardi (nella foto sopra). Centinaia di fedeli cattolici e attivisti dei diritti umani hanno commemorato domenica 26 aprile i 17 anni dell’omicidio del vescovo ausiliare di Guatemala, Juan Gerardi Conedera, ucciso due giorni dopo aver denunciato le atrocità commesse contro la popolazione durante la guerra civile durata 36 anni con 200mila vittime.

Sudafrica. Una missionaria austriaca di 86 anni, suor Stefani Tiefenbacher CPS (delle missionarie del Preziosissimo Sangue), è stata uccisa a Ixopo, nell’est del Sudafrica. Suor Tiefenbacher era in missione da 60 anni e si dedicava ai bambini poveri della locale comunità.

Non solo politica

Egitto: rinnovamento lento. Gli sforzi finora impiegati per “rinnovare il discorso religioso” e così “prosciugare le sorgenti” di estremismo e terrorismo, “non sono ancora sufficienti”. Lo ha detto il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, che ha di nuovo sollecitato l'Università islamica di al-Azhar e le altre istituzioni religiose nazionali a dedicare maggior impegno in questo campo.

Sud Sudan: pace lontana. La guerra civile che vede contrapposti il presidente Salva Kiir e l’ex vice presidente Riek Machar ha ormai assunto un carattere tribale. La denuncia è dei leader cristiani sud-sudanesi. “Domina la cultura della vendetta, i combattimenti e gli arruolamenti forzati continuano, l’accaparramento delle terre e le razzie di bestiame stanno causando gravi problemi, i gruppi in minoranza sono emarginati, entrambe le parti stanno cercando una soluzione militare alla crisi”. I leader vogliono riportare la pace partendo dalla popolazione e chiedono alla comunità internazionale di non sospendere le attività umanitarie nel Paese.

Il campo estivo di Muungano. L’associazione “Solidarietà Muungano onlus” di Parma organizza anche quest’anno un campo di studio e lavoro dal 23 al 30 agosto, a Vicomero (PR). Si tratta di una settimana di vita comunitaria in amicizia tra culture diverse con l’obiettivo di conoscere e approfondire l’Africa. Il programma generale prevede al mattino lavoro manuale, il pomeriggio incontri di riflessione e approfondimento su diversi temi; la giornata si conclude con uscite serali o momenti in compagnia. È richiesto un contributo richiesto di 20 € a persona per coprire le spese di assicurazione. Vitto e alloggio sono a carico dell’associazione. Per informazioni e iscrizioni: www.muungano.it; info@muungano.it; 0521 314263/ 333 7607605. Solidarietà Muungano Onlus è anche su facebook.

Una storia speciale

• Tsgabu, primo etiope al giro d’Italia.

Tsgabu Grmay Gebremaryam è stato il primo ciclista professionista etiope a partecipare al Giro d’Italia, con la maglia della squadra Lampre-Merida.

Tsgabu viene da Macallè, capitale della regione Tigray (che confina a nord con l’Eritrea).

È arrivato in Italia con un buon curriculum alle spalle. Nel 2010 entra nel Centro mondiale del ciclismo, una sorta di accademia internazionale che si trova ad Aigle, in Svizzera, e inizia a disputare le prime corse in Europa.

La prima vittoria è datata 22 marzo 2013 al giro di Taiwan.

Nel 2015 ha vinto la cronometro individuale maschile ai campionati continentali africani di ciclismo: primo ciclista etiope della storia a conquistare un titolo africano.



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