Radio "Terra nuova", in Ciad: Due milioni di utenti, in otto lingue
Dalla fine del 2003 sono tornato in Africa, dopo sette anni trascorsi in Spagna per fare animazione missionaria. Molti mi chiedono: “Cosa hai trovato di cambiato in Ciad?”. Qualcosa è cambiato: un po’ in meglio e un po’ in peggio. Ho trovato una strada nuova, lunga 530 chilometri; l’unica strada asfaltata in tutto il Paese. Lungo tutta la strada ci sono molti pozzi e fontanili, costruiti con il fondo europeo, campi di riso coltivati in cooperative, scuole nuove costruite dall’organizzazione italiana Acra. A Bongor, una cittadina di oltre 50.000 abitanti, ci sono molte case nuove in mattoni e cemento... Vedendo queste cose belle, mi sono entusiasmato.
Entrando però nella vita concreta della gente, ho notato che non tutto va bene. L’Aids è aumentato in maniera preoccupante; le scuole funzionano a singhiozzo, perché gli insegnanti non sono pagati e per metà anno restano chiuse. Anche l’ospedale, rimesso a nuovo, rimane spesso chiuso per settimane e tante persone muoiono per mancanza di assistenza medica. Aids e malattie, istruzione e sanità sono problemi che preoccupano molto noi missionari.
La sorpresa della radio
Tra le varie iniziative sorte per aiutare la gente una è particolarmente interessante: “Radio Terre nouvelle” (Radio Terra nuova). La radio è una risposta concreta ai bisogni della gente. È un potente mezzo di promozione umana a disposizione degli animatori sociali e religiosi. Attraverso la radio si cerca di aiutare la gente a rendersi conto della situazione nella quale vive e a intraprendere le iniziative adatte per cambiare in meglio.
Radio Terra nuova è una radio comunitaria installata a Bongor a luglio del 2000. Attraverso l’informazione, l’educazione e la sensibilizzazione degli ascoltatori, cerca di favorire lo sviluppo di tutti, senza distinzione di razza e religione, rivolgendosi soprattutto ai più poveri. Raggiunge le zone rurali e i centri urbani, e trasmette nelle due lingue nazionali - arabo e francese - e in sei lingue locali. Grazie a due ripetitori, riesce a raggiungere oltre un milione e mezzo di persone, per un raggio di cento chilometri.
La strada asfaltata ha portato sul mercato locale tanti prodotti nuovi. Tra questi, sono arrivate anche le radioline: funzionano a pile (a Bongor non c’è l’elettricità), non costano molto e hanno notevole diffusione anche fra i più poveri. Radio Terra nuova ha un’accoglienza straordinaria da parte della gente: la sente come la propria radio e l’ascolta con molto interesse.
Programmi in otto lingue
La radio ha un’attenzione speciale per le donne, per i giovani e i bambini. Sono i tre gruppi più vulnerabili della società.
- Le donne desiderano offrire il loro contributo per migliorare la società. Nella radio trovano un mezzo per esprimere le proprie sofferenze e speranze, per creare momenti di riflessione sulla loro dignità e sui loro diritti. “La parola alle donne” è un programma tutto per loro. È in lingua araba, per essere compreso da tutta la popolazione.
- I giovani spesso non vedono prospettive per il loro avvenire, sono esposti all’Aids, alla violenza e alla droga. La nostra radio, con le trasmissioni educative e formative, li aiuta ad avere fiducia in se stessi e a prendere coscienza delle loro responsabilità di cittadini. “Crocevia dei giovani” è un programma che tratta dei loro problemi con interviste e dibattiti.
- I bambini sono la speranza della nuova società, ma sono spesso trascurati nei loro diritti. Nelle trasmissioni a loro dedicate, i bambini trovano un mezzo unico per esprimersi e per apprendere i valori della vita. “La rivista dei bambini” è una trasmissione fatta dai bambini per i bambini.
Per essere direttore...
Sono convinto che la radio stia facendo un ottimo servizio per il bene della gente. Perciò, quando i missionari della zona mi hanno proposto di prepararmi per dirigere Radio Terra nuova, ho accettato volentieri. Ora sto partecipando a un corso organizzato dalla Radio vaticana per utilizzare bene questo strumento, facilitare il rinnovamento della società e favorire lo sviluppo della popolazione locale, secondo i grandi valori della fede.








