La santità per mons. Conforti
Propongo alla vostra meditazione alcune frasi sui santi e sulla santità che mons. Guido Conforti ha pronunciato e scritto. Ora che lui stesso ci viene additato dalla chiesa come santo da imitare e invocare, la sua parola acquista ancora più significato e ispirazione per tutti noi.
La lettura e la riflessione di questi brevi pensieri sia per ciascuno un incoraggiamento per ricordarci che la vocazione alla santità è rivolta a ciascuno di noi e ci aiuta a vivere meglio la vita di ogni giorno. Lasciamoci dunque guidare da san Guido, perché questa nostra vocazione alla santità illumini la nostra vita. Buona lettura e buona meditazione!
San Guido la pensava così:
- Dobbiamo aspirare ad essere santi, dobbiamo vivere di quella vita divina per meritarci la quale Gesù è disceso dal cielo. I santi sono copia fedele di Cristo: pensano, amano, operano come Egli pensava, amava, operava. I santi si distinsero soprattutto nel soffrire per Cristo.
- La santità non consiste nell'operare cose meravigliose e nel godere doni straordinari, bensì nel possesso della divina grazia e nel fedele adempimento della volontà di Dio. Alcuni ripongono la santità nelle preghiere, altri nelle penitenze, altri nei doni straordinari; la santità consiste in una sola cosa: fare la volontà di Dio.
- Talvolta, pensando alla nostra santificazione, concepiamo grandi disegni da attuare, atti eroici da compiere, mentre essa si compone di piccoli atti. La santità nel suo significato più generale non è altro che l'unione dell'anima con Dio.
- I santi non conobbero la vendetta, a cui preferirono il perdono. La santità è il lavoro della natura e della grazia e consiste nella pratica della giustizia. I santi ebbero fame e sete della giustizia, vale a dire di tutto ciò che è virtù, servizio divino, spirito di sacrificio, amore perfetto di Dio e dei fratelli.
- I santi non appartengono a una sola casta, ma a ogni ceto; non a un medesimo stato, ma a ogni condizione sociale. I santi furono sempre schivi del plauso degli uomini, intenti solo a piacere a Dio e a beneficare il prossimo. Nella vita dei santi si avvera in pieno la massima evangelica che chiunque si umilia sarà esaltato.
- La chiesa nel sollevare i suoi figli all'apoteosi degli altari, ci propone soprattutto dei modelli di santità da imitare. Il santo vive sulla terra senza che nulla di terreno lo tocchi; non l'esaltano le grandezze di quaggiù; non lo turbano le sventure e il dolore; non lo piegano le passioni e le potenze avverse.
Il passaggio di un santo è uno dei più grandi benefici che il Signore possa fare a una città, a un paese, perché i santi, sull'esempio di Cristo, passano beneficando.








