Presepi dal mondo missionario
Un'iniziativa di grande successo
Chi nel vicentino non conosce "la fiera del Soco"? I saveriani di viale Trento hanno lanciato "la fiera del Presepio". L'iniziativa è stata del GAMS - Gruppo Amici Missionari Saveriani, un omaggio al servo di Dio padre Pietro Uccelli, per 14 anni apostolo della Cina e per 35 anni apostolo a Vicenza.
Il ricavato della mostra risponderà a un SOS del saveriano padre Renato Trevisan di Caldogno (VI), missionario tra gli indio kayapò del Brasile.
Cento colori, da tanti paesi
Le statuine, grazie alla presenza dei saveriani in tante nazioni del mondo, sono piovute dal Congo, dal Camerun, dalla Sierra Leone, dalla Costa d'Avorio, dal Brasile, dalla Colombia, dall’ Indonesia, dal Giappone. Perfino la Cina si mostra con tre soggetti e un tipico arco, tutto rosso nel colore locale .
I nostri saloni d'ingresso, il chiostro, fino alla torretta, hanno offerto un colorato folklore di usi e costumi, con una ricca gamma di scelte. Impensata la quota raggiunta dei pezzi esposti: 240 presepi. Più sorprendente ancora la rapidità del tutto esaurito, in due settimane. Da sottolineare l'impresa del falegname, vero artista, che ha incastonato le scene in ceppi, tronchi d'albero, radici, corrosi dal tempo, realizzando un ambiente naturale e fantastico, intonato ai diversi Paesi.
Il presepe italiano
Dopo i primi giorni, passa in primo piano il presepe italiano: si erge l'albero rinsecchito del paradiso perduto, come una freccia che ha colpito l'umanità. Tra i rami, si avvolge in spirale il serpente traditore. In basso, i legni mascherano una caverna rocciosa e una luce suffusa accarezza il Neonato sulla paglia. Maria e Giuseppe sono lì accanto, poi i pastori accorsi, più lontano i re magi. Tra le scene, risalta un presepio indonesiano con un palazzo: riecheggia quello di Erode.
In questo quadro di calda atmosfera natalizia, tra i colori e le armonie pastorali, abbiamo accolto i familiari dei missionari e delle persone che lavorano con noi.
Vieni, resta con noi
Ogni anno il rito inizia davanti al nato Bambino, come preludio alla festa di casa. Si alza la voce di Tonino Bello, vescovo della pace, a riscaldare gli animi, citando lo spiare dei patriarchi remoti, i vaticinanti profeti, l'inseguire nei sogni dei poveri, il luccichio di febbre dei pastori nella notte fredda, la preghiera dei vecchi padri: "Se Tu squarciassi i cieli e scendessi. .." .
Si alzano le voci, fuse in coro e supplici: "Vieni Gesù, resta con noi ..." . Poi, dall'insieme di tante labbra, sale una preghiera, quale ninna nanna d'amore, per l'allucinante follia del mistero, trasformatasi in storia vera.
Bello trovarsi insieme!
Dal presepio si sciama in basso, accolti dalle mense a corona, in cammino, mentre si intona forte: "Astro del ciel...". Si riallacciano le conoscenze, riemergono i volti e i nomi, si muovono le labbra. Abbiamo anche una novità: Nadia venuta dalla Russia in cerca di lavoro, con due ragazzi prosperosi, aperti e simpatici, che parlano italiano.
Lei si presterà da noi per il servizio, al posto di Agnese, che dopo tanti anni spesi per noi, cede all'età, accompagnata da tutto il nostro affetto riconoscente e l'amaro del distacco. Al brindisi, in occasione della "Terra che si sposa al cielo", fluiscono pure i versi poetici: "Dal grembo puro in estasi, erompe il paradiso ... ".
Si può ben affermare: "Com'è bello che i fratelli si trovino insieme uniti!".








