Preghiera: Maria, come noi...
In cucina e alla fontana, come noi...
Quando le donne africane parlano alla Madonna
Madre, ascoltami questa sera!
Ho sempre sognato una Madre come te.
Le nostre madri africane sono buone, tu lo sai,
ma hanno sempre tante preoccupazioni con i loro bambini!
Tu, invece, sei tutta per noi.
Forse, sei più per i tuoi figli e figlie d’Africa
che per tutti gli altri figli e figlie del mondo.
Non sei forse venuta a rifugiarti presso di noi
quando sei stata scacciata dal tuo paese?
Saresti potuta andare verso il nord, verso l’est o l’ovest;
invece hai preso la strada del sud e hai scelto la nostra Africa.
Quando facevi la cucina, te ne stavi accoccolata come noi,
accanto a un piccolo fuoco di legna e una pentola di terracotta.
Quando volevi un po’ d’acqua, non avevi un rubinetto lucido
né tanti utensili complicati.
Andavi semplicemente alla fontana
e tornavi contenta con l’anfora sulle spalle,
camminando, come noi, a piedi nudi sui sassi.
E quando Giuseppe non aveva lavoro,
forse hai sofferto la fame, come noi.
Per questo puoi comprendere
quanto noi oggi abbiamo bisogno di te.
Abbiamo bisogno della tua gioia, così persa dal delirio
delle nostre danze che si prolungano tutta la notte.
La tua gioia viene dal tuo lavoro e dall’oblio di te stessa.
Vergine Madre, questa sera il mio cuore è gonfio di desideri.
Prendili tutti nelle tue mani di Madre!
Grazie, Maria!








