Polverigi, comunità missionaria: Per i pozzi del Bangladesh
di: Anna Rita.
Scrivo a nome dell'oratorio "Beato Frassati" di Polverigi. Come comunità parrocchiale, crediamo che lo stile missionario sia uno degli aspetti centrali del nostro essere cristiani. Questo stile missionario non è solo un modo diverso di guardare e sentire, ma deve essere accompagnato da gesti concreti.
Per questo, ormai da quattro anni, proponiamo il "Progetto di solidarietà Polverigi", che ci accompagna per tutto l'anno catechistico. A novembre scorso, padre Matteazzi e il novizio Andrea hanno presentato il progetto per il 2008, promosso dall'oratorio in collaborazione con i missionari saveriani di Ancona. Il tema di quest'anno è l'acqua; il progetto riguarda la costruzione di pozzi in Bangladesh.
Salvadanai da riempire
Con i ragazzi più grandi ci siamo informati sul tema dell'acqua: la mancanza di acqua e le malattie, ad essa connesse, uccidono ogni anno 8 milioni di persone. Il problema dell'acqua è legato all'ingiustizia nella distribuzione delle ricchezze tra nord e sud del mondo. In Africa, ad esempio, ci sono Paesi dove si consumano in media 5 litri d'acqua a testa al giorno. In Italia ne consumiamo 300, e negli Stati Uniti 500 litri!
Per realizzare il progetto, sono stati consegnati 200 salvadanai a tutti i bambini e ragazzi che frequentano l'oratorio, alle loro catechiste, alle associazioni e istituzioni di Polverigi. Questi salvadanai, costruiti con scatole di cartone dai bambini e ragazzi durante le ore di attività, saranno restituiti in occasione della festa di chiusura dell'anno catechistico, con i risparmi che ognuno avrà messo da parte, rinunciando al superfluo.
Così condividiamo quello che abbiamo con chi è schiacciato dall'ingiustizia.
Un paese solidale
Questo è l'insegnamento che vogliamo trasmettere a tutti i bambini e ragazzi, per far sì che crescano con la consapevolezza di essere fortunati a vivere in questa parte del mondo, imparino ad apprezzare le cose di cui disponiamo, acquistino maggiore sensibilità, amore e rispetto verso gli altri, fino a sentirsi in dovere di aiutare i più poveri.
Per raggiungere questo obiettivo è importante anche la collaborazione con le associazioni e istituzioni. Infatti, il progetto è stato spiegato a tutto il paese. I ragazzi ne hanno parlato in famiglia, nell'ambito sportivo e nelle feste paesane. I piccoli sono molto sensibili e apprendono facilmente il valore della condivisione e del dono.
La nostra ricchezza è spesso costruita sull'ingiustizia che schiaccia il sud del mondo. Abbiamo il dovere di restituire almeno qualcosa, per costruire un futuro di pace e di giustizia per tutti.








