Pittura a luce piena: L’arte mistica attrae il Giappone
Provo un po’ di fatica a scrivere della mia vita, ma siccome si tratta del “regno di Dio”, chiudo gli occhi e… mi butto. Innanzitutto mi presento. Sono figlio delle nostre belle Marche, essendo nato a Poggio Cupro di Cupramontana (AN). Nel 1944 sono entrato nell’istituto saveriano di Poggio San Marcello (AN); poi nel 1947, sono passato alla casa di Posatora, che era stata appena aperta sulle colline di Ancona.
Il vangelo attraverso l’arte
Sono sbarcato in Giappone, nel porto di Kobe, il 6 settembre 1960, proprio nel giorno del mio compleanno. Per me è stato un “segno”. Ormai sono 45 anni che lavoro tra questi bravi giapponesi, davvero gentili e solerti, come le api operaie. Ringrazio il Signore perché sono riuscito quasi sempre a svolgere un’attività diretta nelle comunità cristiane, avendo anche la grazia di fondarne una: la comunità di Izumi, a sud di Osaka.
Sono convinto che la semina della parola di Dio avviene con il contatto diretto e con l’amicizia. Perciò nell’attività aposolica ho insistito molto su una mia passione personale: l’arte. Fin dall’inizio della mia missione, sentivo l’esigenza di conoscere persone del settore artistico per condividere questo interesse per l’arte. Mi sono fatto conoscere a Osaka, a Tokyo e in altre città del Giappone attraverso decine di mostre personali e di gruppo. Da 35 anni insegno pittura a olio a un gruppo che ho chiamato “piena luce”.
Il desiderio di tornare...
È così che ho pensato di rendere le nostre chiese piccole e semplici, spesso simili a stanzoni per riunioni, un po’ più sacre e con un’atmosfera più mistica. Chi entra in una chiesa, infatti, deve sentirsi invogliato a tornare; deve avvertire che lì c’è qualcosa di speciale.
Quando celebriamo matrimoni o funerali, tante persone amiche, che non sono cristiane, sono invitate e assistono alle cerimonie. Se il primo impatto è bello e attraente, ognuno di loro desidererà tornarci. Per questo, lavoro molto per costruire statue, rilievi in terra cotta e soprattutto vetrate con scene del vangelo. La luce che entra, piena di colore e di sfumature, riempie tutta la chiesa di misticismo. I giapponesi sono sensibili a questo aspetto.
Un ciclone di grazia
Un’altra cosa che mi dà tanta gioia è l’insegnamento della bibbia e della storia dell’arte a un gruppo culturale patrocinato dalla televisione nazionale NHK. Spiegando la storia dell’arte, mostro alcune diapositive e scelgo un tema biblico per far capire le immagini. Poi leggiamo dalla bibbia il brano scelto. Così, partendo dall’arte, parlo di Dio e di Gesù. Gli allievi sono molto interessati, tanto che mi seguono da più di sette anni.
Si può fare il bene in tanti modi. L’importante è che tutti insieme lavoriamo per il regno di Dio. Ho tanta fiducia nell’aiuto della vostra preghiera. Insieme possiamo diventare un ciclone di grazia.








