Pigmei, storia e vita di un popolo escluso
L’autore di questo paginone sui Pigmei è un saveriano congolese che lavora con loro. Si tratta di p. Jean Balola che, sulle orme del compianto p. Modesto Todeschi, si è lasciato condurre verso questo popolo vittima di marginalizzazione sociale. La storia dei Pigmei, primi ad abitare le terre dell’Africa centrale, è fatta di spogliazione, disuguaglianza e sottomissione. Al punto che loro stessi sono convinti di rappresentare un’umanità inferiore rispetto agli altri popoli. L’opera missionaria, infatti, oltre all’annuncio del Vangelo, si focalizza contro questo complesso d’inferiorità e di sottostima così radicato nel loro spirito. La storia infatti li considera i “Basangwa Butaka”, i proprietari della terra, i primi ad abitare la terra. Per far riemergere questa coscienza, i missionari si sono impegnati in molteplici iniziative: riacquistare terreni, portare l’acqua potabile, dare lavoro, far studiare fino all’università, esortare all’integrazione con una evangelizzazione inclusiva di tutti gli aspetti della vita sociale. La costruzione di una scuola ha coronato il sogno di un’educazione alla dignità, al rispetto e alla partecipazione non per ridiventare i “primi”, ma per partecipare come eguali alla vita politica, sociale, culturale ed economica del Burundi.







