Per i giovani, la “terza domenica”
Ma io, in concreto, cosa posso fare?
Da: Silvia e Michele - Ciao a tutti! In questo breve racconto, cerchiamo di spiegare che cos'è il cammino della “terza domenica”, così come l'abbiamo visto e vissuto noi, naturalmente, che siamo giunti all'ultimo anno.
Innanzitutto, si tratta di un percorso di tre anni. Ogni anno è caratterizzato da un tema centrale, attorno al quale ruotano gli incontri. Ma perché un nome così strano? Il nome “terza domenica” è stato scelto semplicemente perché ci incontriamo ogni terza domenica del mese. Anche se poi non sempre è così, ma poco importa. Il tema scelto per il 2006 è la vita di san Francesco Saverio. Quest'anno, infatti, ricorrono i 500 anni dalla sua nascita.
Impariamo a conoscere la nostra missione
Questo percorso di tre anni viene intrapreso da giovani di tutte le età - dai 18 ai 30 anni, in media - che cercano di capire o di scoprire la propria vocazione nella vita. Imparano cioè a conoscere la missione nel mondo e cercano di capire come poter essere missionari ogni giorno e ovunque. Al termine di questi tre anni, è possibile accogliere la proposta di partire per un'esperienza di missione in Brasile o in un paese dell'Africa, al servizio dei più deboli e dei più poveri.
La “terza domenica” ci offre la possibilità di vivere momenti belli di condivisione e di maturazione reciproca, in cui ognuno diventa dono e ricchezza per l'altro. Infatti, ognuno racconta la propria esperienza personale e condivide la propria opinione sul tema discusso. Ci insegna inoltre a tenere il cuore e gli occhi aperti sul mondo e sulle ingiustizie che lo calpestano. Impariamo anche a conoscere meglio e in maniera più trasparente le varie realtà che caratterizzano le missioni e le popolazioni da esse aiutate.
Un invito ai giovani
Come poter fare questo? Semplicemente andando oltre l'apparenza esterna delle cose e scavando maggiormente in profondità, anche grazie alla testimonianza di persone che hanno scelto di fare della loro vita una missione. La “ terza domenica ” ci insegna a credere davvero in un mondo migliore. Rafforza in noi la consapevolezza che ci devono essere meno parole e più fatti . Ma soprattutto cresce in noi la consapevolezza che ognuno, in ogni ambito della vita, può essere missionario e testimone concreto dell'amore di Cristo.
Vogliamo dire ai giovani di non lasciarsi scappare questa grande opportunità. Con questi incontri noi abbiamo la possibilità di vivere sia un percorso di crescita e di formazione personale, sia un percorso collettivo, basato sul confronto con gli altri, che ci arricchisce.
Venite e capirete...
Direte voi: “Sì, tutto bello e giusto. Ma io, in concreto, cosa posso fare per poter essere missionario, oltre ai vari impegni che ho già nella mia parrocchia, nel mio oratorio?”. Ecco uno spunto concreto per fare da subito una bella “pratica di missione”: tutti i sabati pomeriggio che precedono gli incontri di “terza domenica”, noi prestiamo servizio alla mensa dei poveri di Madre Teresa a Milano (leggi nel riquadro sotto, a destra).
Ma la “ terza domenica ” non è solo questo. È molto e molto altro ancora. Per scoprire tutto, ma veramente tutto, non vi resta altro che venire anche voi e rendervi conto di persona della bellezza di questo nostro cammino!
Con questo breve racconto, speriamo di avervi perlomeno dato una vaga idea di che cos'è la “ terza domenica ” e perché no, anche di come noi l'abbiamo vissuta e la stiamo tuttora vivendo.
Dunque, arrivederci presto!
- Puoi contattare i saveriani di Desio, padre Claudio e padre Paolo, all'indirizzo in alto, oppure per E-mail: nabo55@virgilio.it e a_paolo72@yahoo.it








