Pellegrinaggio in Terrasanta
Padre Gianni è un saveriano bresciano che si sta preparando a Roma per il ruolo di "maestro dei novizi" saveriani in Africa.
Il pellegrinaggio in Terrasanta è un momento unico nella vita di chi ha la grazia di compierlo. Si frequentano i luoghi più alti della nostra fede, si cammina sui passi di Gesù, si respira il profumo della presenza di Dio e del suo mistero. Personalmente, è diventata l'occasione per un nuovo incontro profondo con Gesù e ha mobilitato in me nuove energie.
A tu per tu con Gesù
Il ricordo di Gesù, di ciò che ha detto e fatto, ha trasformato la Terrasanta in un immenso santuario. Da Nazareth a Betlemme, dal lago di Tiberiade a Gerico, fino a Gerusalemme, tutti questi luoghi fanno memoria del passaggio del Dio-con-noi, una memoria da salvare e tramandare. Nel pellegrinaggio in Terrasanta, si percepisce forte non solo il ricordo del Gesù storico e della sua missione, ma anche l'invito urgente di raccontarlo di nuovo oggi, sulle strade del mondo.
La passione, morte e risurrezione di Gesù è l'evento principale che attira ancora oggi molta gente da tutte le parti del mondo. Che Dio parli in modo speciale in questa terra, lo si vede anche dai molteplici modi di pregarlo e di rivolgersi a lui, anche da parte di ebrei e musulmani, che sentono il bisogno di cercarlo e adorarlo.
La gioia dell'annuncio
Questo pellegrinaggio mi ha rafforzato. Ho approfondito la conoscenza di Gesù e ho acquistato una nuova consapevolezza dell'importanza di annunciare il suo vangelo con entusiasmo. La gioia dell'annuncio del vangelo e il bisogno della Buona Notizia motivano la nostra esistenza di missionari, consacrati a prolungare la missione di Gesù là dove siamo.
Attualmente sono a Roma, per seguire un corso adatto a chi si occupa della formazione dei giovani aspiranti missionari. Infatti, i superiori mi hanno affidato il ruolo di "maestro" nel noviziato di Kinshasa, in Congo, dove giungono i giovani dalle regioni africane in cui lavorano i saveriani: Camerun, Burundi e lo stesso Congo.
Si tratta di seguire tutti l'unico "Maestro", il Signore Gesù, e di incoraggiare i giovani aspiranti a continuare a farlo per il resto della vita. Anche per questo chiedo allo Spirito Santo la grazia di poter trasmettere il vangelo di Gesù secondo i bisogni e i linguaggi del mondo di oggi, anche con l'aiuto e la preghiera di tutti voi.








