Skip to main content
Condividi su

Le nostre Pasque

Ogni anno, a primavera, ritorna ciclica la festa della Pasqua, per annunciarci che Cristo è morto ed è risorto per liberarci dalla schiavitù del peccato e da tutte quelle altre schiavitù, che si trovano nel mondo a causa dell'egoismo di tanti. Tocca poi a noi accogliere quest'annuncio di salvezza e renderlo possibile ed attuale nella nostra vita quotidiana.  

Ogni anno però, si realizza anche in mezzo a noi una piccola pasqua, sul modello di quell'unica del Cristo, che ci libera da qualcosa che nella nostra vita andava cambiato. Se guardiamo un po' profondamente nella nostra vita troveremo alcune di queste pasque, che ci hanno resi nuovi uomini e donne. Si tratta di avere un po' di pazienza e leggere serenamente, e con molta attenzione, questi fatti che hanno cambiato la nostra vita, almeno in parte.

Tre pasque missionarie

Anche il mondo della missione ha le sue pasque e non c'è occasione più bella di questa per raccontarne alcune anche a voi, amici e benefattori. Recentemente, abbiamo avuto tra noi la gradita visita di alcuni confratelli che, provenienti da varie parti del mondo Saveriano, ci hanno raccontato alcune delle loro storie di vita nuova e di risurrezione.

Anzitutto i padri Victor Mosele e Franco Manganello, che sono appena rientrati in Italia, dopo i tre lunghi e dolorosi mesi di prigionia passati nelle mani dei ribelli. Abbiamo passato insieme con loro vari momenti per  conoscere la loro "esperienza pasquale". Abbiamo pregato e celebrato l'Eucarestia, presieduta dal p. Franco, che ci ha dato una forte testimonianza d'attaccamento e d'amore alla missione della Sierra Leone.

Prima della Messa, ci ha raccontato, con vivezza e drammaticità d'immagini, la storia della loro cattura e liberazione. Ci ha detto che cosa li ha fatti vivere per tanto tempo, con tanti gruppi di cristiani e di ribelli, che in mezzo a loro si annidavano. Insieme, anche le sofferenze e il dramma dell'essere stati privati della libertà, per così lungo tempo. "Il buon pastore, quando vede venire il lupo, non fugge, ma veglia in mezzo al suo gregge, perché non si disperda e viva", ci racconta il Vangelo di Giovanni, che leggeremo nel tempo di Pasqua, e così hanno fatto loro in quest'esperienza.

Abbiamo passato con loro anche un momento conviviale, al quale si è unito a noi mons. Antonio Lucibello, che è stato per alcuni anni Nunzio Apostolico nella martoriata Sierra Leone e che in tanti modi ha consolato i nostri missionari sequestrati, feriti o perseguitati.

Una seconda visita è stata quella di p. Francesco Gugliotta, che da anni lavora tra i poveri del Nord del Brasile e in particolare attorno alla città di Belém. Padre Francesco ha fondato una Congregazione di suore, che si prende cura di tanta gente di strada, che diversamente non avrebbe alcun cibo od assistenza medica. Confidenzialmente lo chiamiamo "il Padre Fondatore", ma quando viene in mezzo a noi non manca di stimolarci e "spingerci" con forza verso la missione.

Potremmo dire che è un cuore ardente per la missione e vive solo con questo sogno in testa. Se solo potesse infondere anche in qualche giovane del Lazio questa sua voglia di missione e d'amore per il Cristo delle Pasqua! Con p. Francesco abbiamo visitato il Centro Catechistico Missionario di Castelgandolfo, dove abbiamo scattato una foto ricordo.

P .Franco Sottocornola, infine, che da anni lavora in Giappone, impegnato nel dialogo interreligioso, in particolare con i buddisti. È venuto a Roma per prendere parte alla sessione annuale del "Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso", di cui è consultore. Egli vorrebbe costruire un ponte, tra cristiani e buddisti, per farli incontrare con il Cristo e offrire anche a loro la salvezza che viene dalla Pasqua.

Infatti, la filosofia-religione buddista cerca la salvezza nell'uomo stesso, nelle forze umane che ognuno possiede, attraverso il nirvana. Il cristianesimo, invece, ci offre una salvezza che viene dal Figlio stesso di Dio, che è morto e risorto per tutti. Un difficile incontro quello che vorrebbe p. Franco tra i cristiani e i buddisti, ma per questo ha dedicato la vita e ha fondato il Semeizan, dove quotidianamente buddisti e cristiani s'incontrano per pregare e studiare, in cerca di un possibile cammino comune.

A tutti i nostri fratelli missionari, che lavorano nei vari continenti e che ci sono venuti a trovare nei mesi scorsi, auguriamo un buon cammino e una Pasqua vera. Del resto ci auguriamo che la loro Pasqua, fatta con tanti uomini e donne in cerca di verità e di salvezza, possa aiutare anche noi a vivere meglio la nostra Pasqua, che quest'anno esperimenteremo un pezzo di liberazione in più dalle nostre schiavitù.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 5596.6 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Marzo 2020
Le comunità saveriane del Congo si sono radunate a Bukavu, riflettendo sul tema: “Tutti uniti per la missione nel Congo, nella trasparenza”. Partendo…
Edizione di Dicembre 2004
A servizio di Dio e del mondo Nella nostra casa saveriana di Salerno, il 25 ottobre, abbiamo celebrato con una Messa di ringraziamento i quarant’ann…
Edizione di Luglio/agosto 2010
Tecnologia a due facce Discariche hi-tech. I rifiuti elettrici ed elettronici sono sempre di più e minacciano ambiente e salute. Ciò accade soprattu…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito