Parola d’uomo e parola di Dio
"Nella parola il nostro essere profondo si manifesta; la nostra libertà sprigiona le sue capacità operative; la nostra umanità va in cerca dell'umanità degli altri, cerca un contatto con loro, genera consensi, costruisce comunità umane, interviene sulle cose del mondo.
Vita, speranza, gioia, impegno, operosità, amore, luce di verità sono misteriosamente depositati nel fragile involucro della parola. Ma la parola umana è anche povera. Quante volte balbetta impotente dinanzi ai misteri che non riesce a penetrare. Quante volte non sa comunicare il senso che essa racchiude. Quante volte, anziché rivelare amore di vita, luce di verità e comunione interpersonale, produce odio, menzogna, discordia.
Nella povertà della nostra parola si rivela la povertà del nostro essere. Noi non siamo totalmente identici con la vita, la gioia, l'amore, la luce della verità.
Questi beni sono presenti in noi, ma sono anche lontani da noi... L'intelligenza umana arriva a comprendere che la pienezza della vita, della verità e dell'amore stanno in Dio.
L'uomo allora si scopre come presenza del Dio assente, come segno di Lui, come espressione in cui Egli si manifesta, pur essendo l'inesprimibile. L'uomo in questo senso è parola di Dio".
(citazione da "In principio la Parola", del 1981)








