Qualcuno chiede: Cosa dire, cosa fare davanti al pullulare di attacchi sempre più selvaggi delle cellule terroristiche? Io rispondo così. Di fronte a questa barbarie inumana ormai planetaria, che si diffonde come l'ebola o la gramigna, e che sembra invincibile, perché non ricominciare a ragionare con la testa e ripensare ai metodi che, soli, hanno dimostrato la loro efficacia storica: i metodi della non-violenza attiva di Gandhi, Martin Luther King e tante altre persone coraggiose?
Se i nostri “grandi” si mettessero d’accordo per applicare, con coraggio politico e senza paura di qualche perdita economica e propagandistica, un metodo semplice e geniale che consiste in due parole: disarmiamoli e disarmiamoci!
p. Antonio Trettel, sx - Bukavu, RD Congo.