Padre Pulcini dal Burundi
Cari amici, che avete contribuito con libere offerte al progetto di trasformazione della casa delle sorelle saveriane martiri di Kamenge (Burundi) in luogo di riconciliazione e preghiera, grazie di cuore! Sono commosso, e con me tutti i confratelli e le sorelle, per la vostra partecipazione generosa. In tanti avete risposto all’invito pubblicato su “Missionari Saveriani” (progetto 1/2015) per ristrutturare “la casa dell’orrore”.
Le offerte raccolte durante veglie missionarie di preghiera per ricordare Olga, Bernardetta e Lucia in tutte le regioni d’Italia, nelle parrocchie, dai centri missionari e gruppi giovanili o presso varie Onlus,
sono il segno tangibile dell’affetto e del senso di appartenenza a un’unica grande famiglia.
Abbiamo iniziato i lavori. Le stanze delle tre saveriane saranno preservate con alcuni dei loro oggetti personali. Questo ci aiuterà a sentirle con noi e a perpetuare la comunione. In questo Cenacolo della memoria, idealmente sarete anche tutti voi, ci saranno i vostri volti, sentimenti e desideri, speranze e preghiere, ad accompagnare la comunità cristiana, i missionari e gli operatori pastorali di Kamenge, che non mancheranno di alternarsi in questo luogo santo per fare memoria e pregare.
La verità sul massacro di Olga, Bernardetta e Lucia è ancora lontana. Oggi il Burundi sta vivendo una grande tensione sociale e politica: la pace raggiunta con difficoltà pare allontanarsi dalla quotidianità della gente. Il dono della vita delle nostre sorelle, che è come il seme che solo se muore produce frutti, possa far germogliare operatori di pace per tutta la regione dei Grandi Laghi, finalmente in pace.
p. Mario Pulcini, Kamenge - Burundi.







