Quando missione è relazione
Sei anni fa la comunità saveriana di Parma ha “regalato” a quella di Vicenza un missionario che arrivava dall’altra parte del mondo: il messicano p. Antonio Ugalde Barron. Oggi la sua missione principale è occuparsi della casa e di tutti i Saveriani che la abitano.
Pur spiccando per efficienza e bravura, con le quali porta avanti tutte le attività e le necessità, ciò che di lui ci colpisce è l’amore e lo spirito di servizio che, con estrema semplicità e gioia, trasmette a chi gli sta vicino e lo incontra. La sua filosofia di vita è affidarsi alla Provvidenza, regalare disponibilità e tempo senza guardare mai all’orologio. Stando con lui abbiamo potuto gustare la concretezza, la serenità, la mitezza e la fede con le quali affrontare ciò che ci è concesso di vivere ogni giorno.
Da lui abbiamo imparato a saper accogliere senza indugio l’imprevisto e a trasformarlo in occasione di relazione, come accettare la richiesta all’ultimo minuto di celebrare un matrimonio o sostituire un relatore ad una conferenza alla quale non era stato nemmeno invitato. Il suo dire sì senza condizioni, mettendo al primo posto il bene dell’altro, senza mai far pesare la stanchezza o le difficoltà, è disarmante per noi che siamo abituati ad incontrarci solo su appuntamento, a pianificare il nostro riposo, a difendere i nostri spazi.
Ogni comunità ha bisogno, per vivere e crescere, di energie che arrivano dall’interno e dall’esterno. Una realtà che non si autoalimenta è destinata a morire, ma finché la famiglia saveriana avrà testimoni di fede e di amore come p. Antonio, ha la garanzia di durare a lungo.
Due dei nostri ragazzi quest’anno lo hanno raggiunto durante la sua permanenza in Messico e sono stati ospiti della sua famiglia per un mese e mezzo. Hanno imparato molto stando al fianco di p. Antonio e di tutta la sua gente così calorosa e ospitale. Siamo sicuri che porteranno sempre nel cuore l’esperienza che hanno fatto con il popolo messicano.
Siamo davvero grati a p. Antonio per la sua presenza in mezzo a noi, ma allo stesso tempo speriamo per lui che il futuro veda espresse le sue qualità umane e missionarie dove il Signore saprà inviarlo.







