Padre Martino Roia a Pechino
Difficoltà e commozione
Padre Martino Roia, direttore e amministratore del centro per disabili a Pechino, è tornato per una breve visita in famiglia, a Prato Carnico (UD). Lo abbiamo invitato a celebrare l'Eucaristia per il G.A.M.S., il gruppo amici dei missionari saveriani, nella nostra casa di Zelarino. Era il 20 ottobre scorso, in preparazione alla giornata missionaria mondiale.
Il missionario in Cina
Padre Martino ci ha parlato delle difficoltà che incontra a lavorare come missionario in Cina. Infatti, riesce a esserlo solo in modo indiretto, attraverso la testimonianza di uno stile di rapporti umani che è espressione della carità cristiana che lo anima; ma che agli occhi della gente può sembrare il frutto di un buon carattere, non della fede cristiana.
Tutti abbiamo avuto un momento di grande commozione quando ci ha raccontato delle famiglie che giungono al centro, da migliaia di chilometri di distanza, con in braccio i loro bambini disabili, e che non hanno soldi per curarli. Anche p. Martino è scoppiato in lacrime al pensiero di non poterli accogliere tutti, dopo tanto viaggiare e sperare da parte dei genitori che li amano. Non è più stato capace di continuare il racconto. Ha proseguito con la preghiera dei fedeli, con voce ancora rotta dalla commozione.
Solo in nome di Cristo
Alla Messa ha partecipato anche un gruppo di pellegrini della parrocchia di Carpendo, reduci da un pellegrinaggio guidato dal prof. Mario Carraro. Padre Antonio Benetti, che molti lettori conoscono, aveva accompagnato il pellegrinaggio come assistente spirituale e aveva illustrato a tutti le attività missionarie dei saveriani, tra cui l'esperienza in Cina. Per di più, il figlio Andrea Carraro e la moglie Silvia hanno fatto visita a p. Martino e al suo centro a Pechino. Questo è bastato perché i partecipanti decidessero di rinunciare alla restituzione di una quota avanzata dalle spese del viaggio, in favore del progetto umanitario di p. Martino. La somma gli è stata consegnata durante l'offertorio della Messa.
La testimonianza della carità continuerà a spargere tanti semi del regno di Dio. Il beato Conforti non si stancava di ripetere ai suoi missionari: “La carità di Cristo: per questo, unicamente per questo, voi andate in missione. Non per amore di gloria umana o avidità di terrene ricchezze; non per conquistare città e province; non in nome di un governo né di un'autorità della terra. Ma unicamente in nome di Cristo. La carità di Cristo ci spinge”.
Cosa ci guadagno?
Pubblichiamo volentieri, il testo della lettera che ha accompagnato il gesto di solidarietà in favore dell'impegno umanitario di p. Martino Roia nel centro di riabilitazione a Pechino. Può essere uno stimolo per tante altre piccole iniziative. Basta lasciare libero il cuore e spezzare la logica del “cosa ci guadagno”... Del resto, il guadagno dell'egoismo è ancora meno!
“Caro p. Martino, di ritorno da un pellegrinaggio di quattro giorni a Orvieto, Roma e Assisi, cinquanta componenti della nostra comunità hanno ascoltato con attenzione p. Antonio Benetti, che ha illustrato le missioni dei saveriani e ha anche parlato di te e della vostra opera in Cina.








