Padre Giuseppe Galli: dal Tanganika al cielo
Padre Giuseppe Galli, saveriano di Arona (Novara), 70 anni, è scomparso nelle acque del lago Tanganika, dove era sceso per un bagno, tra le 10 e le 11 di martedì 8 febbraio 2011. Probabilmente, un malore mentre nuotava, solo.
Da alcuni mesi egli viveva nella casa saveriana sul lago, a Kilomoni, vicino alla città di Uvira. Sono subito iniziate le ricerche nel lago, grande e profondo come un mare, con l'aiuto di pescatori e di un battello di perlustrazione della Croce Rossa burundese.
Il corpo è stato ritrovato solo venerdì mattina sulla spiaggia di Kavimvira, dove sorge il santuario mariano "Regina del Tanganika"; composto nella bara, è stato portato a Bukavu per essere sepolto nel piccolo cimitero saveriano a Panzi. Alla Messa di commiato erano presenti molti saveriani, sacerdoti della diocesi e suore missionarie.
Padre Galli aveva studiato nel seminario di Novara; a 23 anni era entrato tra i saveriani ed era stato ordinato sacerdote nel 1967. Dopo alcuni anni di lavoro a Cremona e Ancona, dal 1974 aveva svolto la sua missione in Congo, in vari luoghi del Kivu.
Un missionario felice e genuino: "Parlare di Cristo e annunciare il vangelo danno la soddisfazione che riempie il cuore; mi hanno sempre accolto come un fratello e, da parte mia, ho sempre goduto del successo altrui".
Continui ora la sua missione dal cielo.








