Padre Corinaldesi: Le bomboniere di Serena
Essere un’unica, grande famiglia
Qualche tempo fa, ho ricevuto una busta contenente alcune banconote, ben più preziose del loro valore commerciale. All’interno c’era anche un cartoncino ben lavorato.
C’era scritto: “Serena, per la sua cresima, ha deciso di fare un gesto concreto per ricordarsi di questo giorno speciale. Invece delle bomboniere ci sono solo confetti, per donare un sorriso ai bambini della missione di padre Savio Corinaldesi in Brasile”.
Ci mettete sul chi-va-là!
Nel mese che ho trascorso in Italia, gesti come quelli di Serena si sono ripetuti con una frequenza commovente, tanto da lasciare qualsiasi missionario in una situazione piuttosto imbarazzante.
Serena e chi, come lei, si priva di un bene che la moda ha reso quasi indispensabile per accompagnare una ricorrenza, mettono noi missionari sul chi-va-là. Sembra che ci vogliano ricordare: “Non scherzate nel vostro lavoro in missione, perché, dietro a ciascuno di voi, ci sono tante persone che si sacrificano per aiutarvi, che vi appoggiano nella vita concreta e che credono nel vostro lavoro”.
La gioia del dono per la missione
Il gesto di Serena ha provocato in me una grande gioia, anche perché, alla base del suo sacrificio, senz’altro ci sono stati i genitori, i catechisti, i sacerdoti, gli educatori e le educatrici che l’hanno aiutata ad alzare lo sguardo oltre il suo piccolo mondo personale.
Grazie a loro, Serena ha potuto scoprire altre realtà, altre persone che non sono “straniere”. Sono fratelli e sorelle, anche se vivono lontano; anche se parlano lingue diverse; anche se sono immerse in culture differenti. Grazie, Serena! Grazie a tutti voi che mi avete riconfermato nel proposito di spendere, fino all’ultima goccia, ogni mia energia per i nostri fratelli e sorelle del Brasile.
Grazie a voi sacerdoti, educatori ed educatrici della fede, genitori e maestri, catechisti e catechiste. Perché riuscite a “produrre” ragazzi e ragazze, giovani e adulti che, dimenticando ogni frontiera geografica, razziale e politica, sanno vedere in ogni persona, un uomo e una donna amati da Dio. Tutti siamo destinati a formare l’unica, vera, grande, definitiva famiglia che ha Lui per Padre.








