P. Mombelli, maestro tra la gente
Il 13 agosto ricorrevano tre anni dalla morte di p. Savino Mombelli, avvenuta a Belem, in Brasile. In accordo con don Angelo, parroco di Bassano Bresciano, paese natale di p. Savino, ho celebrato una Giornata missionaria. Durante le tre Messe, ho parlato della vita e dell’intenso lavoro missionario realizzato da p. Mombelli in quarant’anni di presenza in Brasile. Ho ricordato anche p. Lorenzo Scaglia, pure lui nativo di Bassano Bresciano, per molti anni missionario in Indonesia.
Ho avuto la fortuna di lavorare per alcuni anni con p. Savino alla periferia di Belèm, grande città amazzonica. Proveniva dal seminario diocesano di Brescia e aveva completato gli studi teologici nello studentato saveriano di Piacenza, dove è ordinato presbitero nel 1955. Rimane per alcuni anni in Italia, ricoprendo l’incarico di direttore della rivista “Cem Mondialità”, con la quale incontrava gli insegnanti nelle scuole e proponeva l’apertura missionaria verso altre culture e nazioni.
Nel 1966, il Superiore Generale lo chiama alla missione in Amazzonia, una destinazione che p. Mombelli ritiene un premio, procurandogli un’immensa gioia. Infatti, in una delle prime lettere scritte in Italia a p. Bonardi, si esprimeva in questi termini: “… credo non ci sia per me un posto più bello e interessante di questo; qui ci sono tutte le stirpi del mondo e per di più fuse insieme a tutte le gradazioni, con i risultati più impensabili”. P. Savino si dedica con impegno alla pastorale missionaria all’interno della foresta amazzonica, ma purtroppo non ha il tempo di continuare il suo lavoro apostolico. Nel 1968 i superiori lo richiamano in Italia per assumere la direzione del CEM (Centro Educazione alla Mondialità). E a Roma si laurea in Missiologia alla Pontificia Università Urbaniana.
Dopo aver collaborato anche con la rivista saveriana “Fede e Civiltà” (l’attuale “Missione Oggi”), rientra a Belèm in Amazzonia. Si dedica con generosità all’insegnamento nell’Università del Parà, nonché nell’Istituto Pastorale Regione Norte 2. Benché impegnato quotidianamente in seminario, p. Mombelli non lascia mai il lavoro pastorale, in particolare nella periferia di Belèm, dove crea la parrocchia Santa Maria Goretti, un’area costituita da oltre dieci comunità di base. Qui ho condiviso la pastorale missionaria con lui. P. Savino è stato un grande missionario. Ha speso la sua vita insegnando, dando attenzione ai più emarginati della società.
P. Lazzarini, in occasione del 50° di ordinazione, ha dedicato a p. Savino queste parole. “Ogni giorno della tua vita ti abbiamo visto impegnato a servizio del vangelo tra i fratelli più poveri e bisognosi. Ringraziamo il Signore che ti ha dato ai saveriani. Hai sempre saputo esserci di stimolo, perché fossimo fedeli alla nostra vocazione”.







