Glorificazione e missione
Sulla grande parete del nostro refettorio (la sala da pranzo dei frati) da aprile appare una bella novità. Finora, entrando, l'occhio andava alle grandi palme e al mare: richiamo spontaneo alla missione, e al Fondatore dei Saveriani, il Beato Guido Maria Conforti. D'ora in avanti c'è una novità. "Quale? - mi chiederete -. Forse una bella riproduzione dell'Ultima Cena di Gesù?".
Questo era il nostro desiderio, ma p. Agostino, Superiore Regionale, ci ha fatto invece un altro dono, forse suggerito dai suoi amici Matteo e .Simona; sicuramente un bel ricordo dell'Anno Giubilare che stiamo celebrando. Scrive Papa Giovanni Paolo II nella lettera per il Giubileo: "L'obiettivo dell'Anno Santo sarà la glorificazione della Trinità, dalla quale tutto viene e alla quale tutto si dirige nel mondo e nella storia. A questo mistero guardano i tre anni di preparazione: da Cristo e per Cristo, nello Spirito Santo, al Padre. In questo senso la celebrazione giubilare attualizza ed insieme anticipa la meta ed il compimento della vita del cristiano e della Chiesa in Dio uno e trino".
Il nuovo trittico dipinto sulla grande parete ci mostra il Padre benedicente, il Figlio, Gesù, che predica, e lo Spirito Santo che penetrando col suo cuore nel cuore degli apostoli li spinge alla missione. Da Lissone dunque in aprile sono venuti Matteo e Simona ed hanno montato la grande tela, senza cornice, sulla parete bianca del nostro refettorio. Il piccolo quadro di Puthod era stato proiettato e ingrandito sulla tela, e Simona, valente scenografa, aveva fermato le tre immagini con colori ad acquerello.
Il dono di questa riproduzione rimane anche come ricordo dell'XI Capitolo Regionale che ha dato per i quattro anni futuri la nuova Direzione Regionale ai Saveriani in Italia. Dal 26 aprile al 10 maggio il refettorio si affollava di oltre quaranta Saveriani e ottanta occhi si posavano sulla grande tela per commentare la novità del giorno.
La vecchia scuderia dei Conti Gamba, diventata refettorio dei Padri, ha l'onore di accogliere missionari provenienti da ogni parte del mondo. La nostra riconoscenza va a Matteo, Simona e al nostro Padre Regionale.








