p. Mazzocchin, Congo - p. Masi, Amazzonia
PADRE PIERO DAL CONGO: "La signora che fa il bello e il cattivo tempo"
Padre Piero Mazzocchin è attualmente in Italia per un periodo di meritato riposo ed anche per mettere raddrizzare il mignolo della mano sinistra... La lettera è stata spedita da Kavimvira, Rd Congo.
Ero in safari, per visitare le comunità cristiane attorno a Baraka. Stavo per tornare a Uvira, ma un attacco dei ribelli me lo ha impedito. "La signora guerra"… è lei che fa il bello e cattivo tempo da queste parti! Ho dovuto fermarmi qualche giorno in più. La gente di Baraka ne è stata doppiamente felice: "il padre resta qui con noi e oggi avremo la Messa!".
Suona la campana e in breve tempo si riempie la chiesa: confessioni e Messa solenne. Nel pomeriggio celebro il funerale di un bambino battezzato a Pasqua. Il papà non c'è; è scappato a con diversi altri figli; c'è solo la mamma rimasta con il bambino malato.
Avevamo fatto di tutto per salvarlo e sembrava che ce l'avessimo fatta. Per trovare quel sangue (gruppo 0 negativo) abbiamo dovuto tribolare tutta notte. Dopo la trasfusione, sabato mattina sorrideva; ma alle ore due era già morto. Ci siamo detti: "Stefano se n'è andato in cielo a godersi la pace!"
Ho trovato la gente molto più povera di qualche mese fa, a causa delle continue fughe e dei saccheggi. La gente non può più andare nei campi né a pescare. C'è paura di giorno e di notte. La notte si sentono spari da una sponda all'altra del lago. C'è fame e miseria ovunque.
In positivo c'è tanta speranza che presto finisca questa maledetta guerra che, dal 1996, ha fatto tanto male. Ha solo arricchito pochi e mandato in miseria molti. Pochi godono la vita; moltissimi piangono.
Sono passato a vedere l'aereo Antonov carbonizzato sulla pista. L'aereo era atterrato carico di "giocattoli da fuoco" destinati a un gruppo di ribelli che vivono nei nostri altopiani. Il velivolo era atterrato male e i due piloti ucraini non sono riusciti a farlo ripartire. Allora hanno dato fuoco a tutto, per non lasciarlo in mano ai nemici.
Alla fine, siamo tornati a casa, sani e salvi: grazie al Cielo e alla Stella che guida i nostri passi!
Signore, venga il tuo regno, per mezzo di Maria!
p. Piero Mazzocchin, sx
PADRE MASI DALL'AMAZZONIA: Il progetto del nuovo Brasile
Sono cinque mesi che sono di nuovo in Brasile, dopo la sosta in Italia per i 50 anni di sacerdozio. Ho incontrato tanto affetto, amicizia e anche tanto aiuto. Il Signore ricompensi e benedica tutti. Sono tornato tra la mia gente. Mi aspettavano. Qualcuno aveva paura che non tornassi più e tanti hanno pregato per la mia salute. Ora sto abbastanza bene e ho ripreso in pieno il mio lavoro.
Il Brasile sta cercando di fare una grande svolta: un Paese che ha privilegiato i ricchi e potenti, sta cercando un cammino nuovo, di maggiore equità e giustizia sociale. Non è facile. Preghiamo Dio che ci aiuti, dia ai governanti la forza di prendere decisioni lucide e a tutti i brasiliani tanta buona volontà per portare avanti questo progetto meraviglioso.
Ma che tristezza! Sembra che gli uomini non sappiano vivere senza uccidersi a vicenda. La guerra, ogni guerra, è la sconfitta della razionalità e soprattutto del senso cristiano della vita. Siamo tutti fratelli e sorelle. Aiutiamoci a vicenda a essere più buoni e più felici.
p. Nicola Masi, sx










