P. Mantovani tra i banchi
Da cinque anni, p. Claudio Mantovani, reggiano di origine e missionario in Bangladesh, con la sua caratteristica barba bianca, svolge con dedizione l’animazione missionaria nelle scuole.
Nell’anno scolastico 2016-17 è stato in ben nove scuole: quattro in città (Volta, Alfieri, Leonida e Bettolo); tre a Talsano (Salvemini, Sciascia e Foscolo); una a S. Vito (Frascolla) e una a Crispiano (Severi). In tutto ha incontrato quasi mille ragazzi delle terze medie.
I numeri parlano da sé. Ma è bene che parli anche lui. Lo abbiamo intervistato.
Hai trovato difficoltà a entrare nelle scuole?
No, per niente. Sono gli insegnanti di religione, con i quali abbiamo rapporti di amicizia (di solito sono laici, ma ci sono anche dei presbiteri) a prendere l’iniziativa, dopo che li ho contattati. Sono loro che informano i presidi e in genere non hanno difficoltà a concedere l’autorizzazione. D’altronde non è un’ora di supplenza, perché il titolare dell’ora scolastica rimane in classe ad ascoltare la conferenza.
Qualche preside ha rifiutato?
Sì, casi sporadici. Non ho saputo le motivazioni. Avevano preso tempo per consultare il Consiglio dei Professori. Ma poi non è giunta alcuna risposta e la cosa è finita lì.
Come svolgi il tuo incontro?
Gli incontri sono due per ogni classe. Nel primo, faccio le presentazioni, la conoscenza, e introduco a grandi linee l’argomento. Nel secondo, mostro un video che ho preparato e che dura una ventina di minuti. Dopo la proiezione, rispondo alle domande dei ragazzi.
Gli insegnanti cosa dicono?
Sono contenti. L’animazione missionaria fa parte integrante dell’IRC (Insegnamento religione cattolica) ed è una priorità della Pastorale della chiesa. Divulgare l’opera missionaria è ancora valido e necessario, oltre ad essere affascinante.
E la risposta dei ragazzi?
A loro cerco di far capire che la missione è stata voluta direttamente da Gesù stesso quando ha detto ai suoi Apostoli: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15). Faccio capire che il Signore potrebbe chiamare anche loro (Mt. 9,36-37) a donare la vita per la diffusione del vangelo in tutto il mondo. Alla fine dei due incontri lascio un piccolo volantino, che presenta le attività dei saveriani, le missioni nelle quali lavorano e la nostra sede di Lama. C’è anche il mio recapito e-mail e il sito di facebook.







