Ogni occasione è buona...
Saveriani... in piazza
Missionari e laici saveriani, insieme ai ragazzi dei gruppi giovanili, non si sono fatti sfuggire l’occasione di stare in strada a Salerno per tre giorni, in occasione della manifestazione “la piazza delle meraviglie”.
Il tema di quest’anno era lungo e interessante: “i giocattoli artigianali e tutto quanto possa incuriosire le giovani menti, per far dimenticare l’elettronica, almeno due giorni”.
A Piazza Cavour c’erano più di 15 associazioni. Tra queste, ha partecipato anche l’associazione “Fratelli dell’uomo” di Milano. Hanno esposto una mostra sui Riciclattoli: tante piccole opere d'arte, realizzate con i materiali rastrellati dalle discariche africane e assemblate dalle mani di abili artigiani locali.
La coordinatrice provinciale dell’Unicef, Giovanna Ancora Niglio, p. Alex Brai della comunità saveriana di Salerno e il laico saveriano Massimiliano D’Aiuto, sono stati tra i relatori di un convegno sul “diritto al gioco” (articolo 31 della convenzione sui diritti dell’infanzia).
Sono state tante le persone che hanno visitato il nostro stand. Anche se non era in programma, la promotrice della tre giorni, Stefania Romano, ha accolto con entusiasmo il nostro invito a concludere la manifestazione con la celebrazione della santa Messa.
Il “regionale” a Salerno
Non è un... treno, di quelli lenti, che si ferma ogni dieci minuti. Noi saveriani chiamiamo “regionale” il superiore di tutte le comunità religiose che sono in Italia. Essendo un istituto internazionale, per noi ogni nazione è una “regione”. Non è una cosa facile da capire, ma non importa!
Insomma, padre Carlo Pozzobon, superiore regionale dei saveriani in Italia, ha fatto visita alla comunità di Salerno e ha incontrato i numerosi giovani che quest’anno hanno aderito alle varie attività di animazione missionaria.
In particolare, p. Carlo ha ringraziato i tanti giovani che hanno reso possibile, nella scorsa primavera, la buona riuscita della mostra sul giocattolo africano, “Giochi dell’altro mondo”. Era stata organizzata dai missionari e dai laici saveriani e ha avuto oltre 3.500 visitatori.
Padre Carlo, accettando l’invito dei laici saveriani, ha poi animato il loro incontro mensile di formazione, che quest’anno si concentra sulla figura del grande missionario san Francesco Saverio. Capita nella vita di fare dei bei progetti, che sono sconvolti dalla realtà, lasciandoci delusi. Ma Dio ha per noi un progetto più grande: ci chiama a donare la vita alla missione della predicazione del vangelo a tutte le creature. A san Francesco Saverio è capitato proprio così. Può capitare anche a noi.








