P. Domenico Costella presbitero da 60 anni
Padre Domenico Costella, classe 1941, è nato nella piccola comunità di Borgotaro, paese conosciuto per i suoi bei paesaggi e per il Festival dei funghi. Padre Domenico si è consacrato alla vita religiosa missionaria molto presto. Cresciuto in una famiglia cattolica con 6 fratelli, è entrato nel seminario a 10 anni, concludendo i suoi studi di Teologia con i Saveriani. È stato ordinato presbitero a 23 anni, a Parma, il 25 ottobre 1964.
Dopo l’ordinazione, si è trasferito a Roma dove ha fatto il dottorato in Teologia. Nel 1974 è arrivato in Brasile, a San Paolo e ha iniziato la sua missione. Ha lavorato nella parrocchia e nella città di Eneas Marques, nel Paraná, in particolare seguendo la pastorale familiare. Ha avviato anche una scuola superiore di cui è stato il direttore. Nel 1978 è arrivato a Curitiba con la missione di svolgere il suo ministero sacerdotale nella parrocchia Buon Pastore e per fare il professore di Filosofia presso l’Università Cattolica del Paraná, oggi Pontificia Università Cattolica (PUC-PR). Ha insegnato per oltre 30 anni, considerando anche l’Università Vicentina sempre a Curitiba. Inoltre, ha assunto il ruolo di vice presidente della Commissione di Educazione del Paraná.
È sempre stato un missionario capace di accogliere, con una profonda conoscenza della Sacra Scrittura e della vita umana. Ha combattuto le disuguaglianze sociali e, come missionario, ha aiutato la sua parrocchia a camminare verso il Regno di Dio. Presbitero, missionario e buon pastore ci ha fatto crescere e ci ha fatto avvicinare a Dio. Grazie padre Domenico. Domenica 27 di ottobre, durante la Celebrazione Eucaristica, ha offerto la sua testimonianza.
“Sono nato in un piccolo paese di trenta famiglie durante la guerra. Devo dire che ho vissuto un’infanzia normale con fratelli e cugini. Ero un po’ birichino e mi piaceva salire sulle piante. A 10 anni sono entrato in seminario. All’inizio del liceo classico, un compagno mi ha detto che voleva diventare Saveriano. E anch’io, a 18 anni, sono entrato dai Saveriani. Durante gli studi di Teologia a Parma, eravamo 120 seminaristi! Terminata la Teologia mi hanno mandato a fare il dottorato in filosofia a Roma. Lì ho avuto la fortuna di aver incontrato i grandi teologi del Concilio Vaticano II che seguivo nelle loro conferenze. Concluso il dottorato, sono tornato alla Teologia di Parma come insegnante. Riconosco che la filosofia è stata importante nella mia vita ed è importante nella vita di tutti. A 33 anni sono sbarcato qui in Brasile. I primi 5 mesi ho imparato il portoghese e ho studiato un po’ di letteratura brasiliana. Dopo un’esperienza di alcuni anni nella parrocchia di Eneas Marques, sono arrivato a Curitiba. Ho insegnato filosofia un mestiere e una materia che amo molto.
Come cristiano e missionario riconosco che prima di tutto c’è la Parola di Dio, il Vangelo di Gesù Cristo. In questi miei 60 anni di vita da presbitero, ho visto che la religione ha un’influenza sulla società, sull’educazione, sulla scuola, sulla cultura. Con la pastorale sociale, nella nostra parrocchia visitiamo le famiglie e vediamo le necessità. La fede ha sempre una dimensione sociale. Sogno un mondo in cui l’economia è a servizio della dignità umana, della fraternità e dei poveri. Riconosco che la nostra fede possiede una forza molto grande. Voglio continuare ad essere missionario alla luce della Parola di Dio e dei documenti della Chiesa”.







