O Shogatsu Omedeto
Ricordi del 31 dicembre in Giappone. La TV pubblica trasmette il programma evento televisivo dell'anno: una sfida canora tra i cantanti di maggiore successo. Alla mezzanotte manca circa mezz'ora. Il programma viene interrotto e sullo schermo scorrono immagini di gente che si affretta verso i luoghi caratteristici della preghiera: shintoisti, buddisti, cristiani…. L'usanza si chiama hatsumode, la prima visita al tempio: possa il Cielo essere propizio nell'anno che incombe. Niente tappi di champagne.
Per la maggioranza dei giapponesi l'o-furo, il bagno di questa sera ha un significato speciale: togliersi di dosso i peccati e le impurità dell'anno trascorso. Case e contrade sono piene di kadomatsu: una composizione di rami di pino e bambù, intrecciati con nastri e rami di pruno. Il pino sempreverde è continuità, il bambù reciso franchezza e sincerità, il pruno che fiorisce per primo in primavera è vita nuova. Ogni famiglia riceve decine degli speciali biglietti di auguri nengajo. La mattinata si trascorre in famiglia: giochi da tavolo e lettura dei biglietti; si rivive l'anno passato e si guarda al futuro in compagnia delle persone care. O-Shôgatsu omedetô. Buon Anno!







