Noviziato: silenzio e azione, Prepariamo il nostro cuore per Dio
Cosa facciamo, come passiamo il tempo in noviziato? Il noviziato è una scuola speciale di tirocinio, con due materie principali: conoscere meglio noi stessi e capire il progetto di vita che Dio ha su di noi. Al termine, dobbiamo avere il cuore pronto per donarci totalmente a Dio e all'umanità, vivendo nella famiglia saveriana. In questi due anni, quindi, privilegiamo il silenzio e la preghiera, la formazione e il discernimento.
Dalla teoria alla pratica
Ma la nostra testimonianza cristiana sarebbe incompleta, se venisse meno l’impegno per gli ultimi, i dimenticati, coloro che sono socialmente esclusi. D’altra parte l’insegnamento di Gesù è inequivocabile: la sua Parola è rivolta a tutti, ma la sua predilezione è per i poveri. Anche per noi, quindi, penta fondamentale l’impegno concreto per coloro che Gesù ama di più. È su questo che si gioca la nostra credibilità di cristiani e di missionari.
Come novizi siamo impegnati in tre realtà.
C’è la mensa del povero che, grazie alle suore di padre Guido, ogni giorno distribuisce sessanta pasti caldi. C’è il servizio in strada, due sere la settimana, per le tante persone senza fissa dimora di Ancona; abbiamo iniziato portando cibo e bevande calde, coperte e vestiti, per poi cercare di instaurare un rapporto personale, dal momento che la povertà non è solo quella materiale. Ci sono poi gli incontri al Focolare, realtà di accoglienza per persone malate di Aids, conpidendo insieme vita e vangelo.
Fare festa insieme
Questi impegni, portati avanti con continuità, hanno avuto anche due momenti speciali. A dicembre abbiamo organizzato, con alcuni giovani impegnati nelle attività della nostra casa, una catechesi con gli ospiti della mensa del povero, parlando di Natale e di speranza. È stato bello, anche perché c'erano cristiani, musulmani e non credenti.
Per l’ultimo dell’anno abbiamo organizzato, sempre nella casa dei saveriani di Ancona, un magnifico incontro insieme ad altre 120 persone: c’erano cinquanta senza fissa dimora, gli amici del Focolare e tanti altri amici che vengono a trovarci spesso. Dopo un momento interreligioso di preghiera sul tema del ringraziamento e della pace, è iniziata la cena e la festa per dare, tutti insieme, il benvenuto all’anno nuovo. Qualche povero ha poi dormito da noi.
La preghiera che come novizi facciamo a Dio Padre, per noi e per voi tutti, è che ci aiuti a essere fedeli a lui che ci ha scelti e chiamati.
Lui ha scelto ciò che per il mondo è debole e stolto: nel volto degli ultimi della terra, noi vediamo il suo Volto.








