Notizie di casa nostra
Cos’è successo alla fine dell’estate a Gallico.
Il mese di settembre è stato un tempo di gioia al “parco della mondialità” per diversi eventi. È tornato tra noi il saveriano padre Michel Da Rocha, per una visita lampo. Ha salutato la comunità dove ha lavorato per un anno nell’animazione missionaria tra i giovani. La festosa accoglienza riservatagli dai suoi ex “allievi”, prova la validità del suo lavoro.
La gioia di poter partire per la missione in Giappone era evidente in ogni sua parola. Lo seguiremo con gratitudine, attraverso la nostra preghiera, augurandogli un fruttuoso annuncio del vangelo nel Paese dove san Francesco Saverio è stato il primo missionario.
Una bella festa "doppia"
C'è poi stato il "festone" del 22 settembre! Due eventi sono stati ricordati in un’unica occasione. Il primo era il compleanno di padre Ezio Marangoni, rettore della comunità saveriana e del santuario di Gallico. Non è sfuggita la ricorrenza ai numerosi amici che l’hanno voluta celebrare in grande stile con una maxi-torta, qualche poesia e calorosi applausi.
La seconda ricorrenza è arrivata come il proverbiale "cacio sui maccheroni". Infatti, è venuto a trovarci p. Nicola Colasuonno, già rettore di questo centro per vari anni, prima di trasferirsi a Brescia, dove dirige la rivista saveriana “Missione Oggi”. La notizia della sua visita si è sparsa in un baleno, facendo riempire la chiesa e il parco di tanti amici, desiderosi di risentire la sua voce e le sue riflessioni.
Il saluto di "Pace e Bene"
Specialmente il gruppo Pace e Bene ha approfittato per offrire ai due festeggiati il saluto della riconoscenza. Se ne è fatta portavoce la presidente Rosalba Criserà. A nome di tutti, ha riconosciuto l'opera missionaria di p. Ezio, svolta in sintonia con la pastorale della diocesi. Ha ringraziato i saveriani per l'ospitalità e l'affetto. Ha ricordato l'impegno costante di p. Ercole Marcelli per la guida e la crescita spirituale e culturale dell'associazione.
Ma il pensiero maggiore è andato all'ospite p. Nicola, "padre fondatore" di Pace e Bene: "La memoria del cuore torna alle origini, al momento fondante e alla nascita del gruppo, veramente una lieta notizia per la comunità gallicese. Possiamo dire, con il salmo 126, che da allora la nostra bocca si aprì al sorriso, in canti di gioia!".
Il ritorno di sr. Clementina
È tornata tra noi per venti giorni anche suor Clementina della fraternità “araldi del vangelo”. Già nella visita precedente era stata apprezzata per il suo spirito dinamico. Questa volta è tornata più attrezzata di prima e ha seminato abbondantemente la parola di Dio: nel parco, in parrocchia e... altrove. La sua presenza è stata gradita e benefica a tanti. C’è un bel detto, vero come il vangelo, perché proviene da lì:
“Chi semina bene, raccoglie bene!”. È l’augurio che facciamo alla nostra sorella per tanti anni a venire.
Si vorrebbe che le cose belle durino a lungo, ma, questa volta, abbiamo dovuto accontentarci della brevità, propria degli eventi umani. Che il ricordo di persone e avvenimenti possa restare vivo a consolarci e a consolidarci nel nostro cammino.
Due preti della Sierra Leone
È stata una visita molto gradita quella di don Francis Sesay e don Victor Suma, due sacerdoti del clero diocesano di Makeni, in Sierra Leone. Questa nazione è stata il campo pastorale per tanti missionari saveriani fin dal 1950. In Sierra Leone abbiamo lavorato anche p. Ercole Marcelli e io, per tanti anni.
Tutto è cominciato da zero, quando non c’era nulla. Ora esiste una diocesi ben formata con molte parrocchie, metà delle quali gestite dal clero diocesano locale.
Don Francis è stato per anni direttore responsabile del centro pastorale diocesano di Makeni; ora si trova ad Albano Laziale per approfondire gli studi in scienze sociali. Don Victor ha lavorato per parecchio tempo a "Radio Maria", la radio cattolica nazionale. Anche lui è ad Albano Laziale per seguire un corso in scienze della comunicazione e mass media.
Completati gli studi, torneranno al loro lavoro in Sierra Leone più preparati, con maggior zelo per tutto quello che hanno visto e con l’incoraggiamento di tanti amici conosciuti durante la loro permanenza in Italia.
A loro e alla missione in Sierra Leone vanno i nostri auguri e le nostre preghiere.








