Non giochiamoci l'economia
Caro direttore, sento di doverti ringraziare perché uno dei libri da te consigliati - "L'economia giocata" - mi ha dato l'opportunità di mettermi al lavoro presso una cooperativa di commercio equo e solidale. Avevo in mano questo libro quando sono entrata nella "bottega" di Guidonia, non lontano da Roma, perché lo stavo studiando per un incontro che avrei dovuto tenere con i giovani nella mia parrocchia.
Le volontarie che tengono aperta "la bottega" erano alla ricerca disperata di materiale e di collaborazione. Così sono entrata a far parte dell'équipe educativa e stiamo andando nelle scuole della zona con progetti formativi davvero belli e interessanti! In quel libro e in altri libri simili c'è tanto materiale utile per sensibilizzare i giovani e gli adulti. Quindi, davvero grazie!
Veronica, Fontenuova - Roma.
Cara Veronica,
grazie per la bella notizia che mi dai e che mi rende ancora più felice. Sono contento di sapere che fai animazione a scuola sul commercio equo e solidale e cose affini. Così sei entrata anche tu a far parte del bel movimento "Nuovi stili di vita", di cui avrai certamente sentito parlare, e del quale certamente parlerai anche ai ragazzi, ai giovani e alle famiglie della tua parrocchia e borgata.
Soprattutto, cercherai tu stessa di vivere, personalmente e in famiglia, quello che stai insegnando agli altri, perché si coniuga bene con lo stile di vita evangelico e con le esigenze missionarie della sobrietà e della giustizia, della solidarietà e della condivisione, dell'attenzione all'ambiente e al creato.
È soprattutto l'EMI, la nostra "Editrice Missionaria Italiana" con sede a Bologna, fondata e sostenuta dagli istituti missionari, che da tanti anni si è impegnata a pubblicare e diffondere questi temi importanti, anche se sono "libri di nicchia", cioè che non vanno per la maggiore e non vendono... milioni di copie. Ma per noi missionari, è questione di sensibilità e attenzione ai "segni dei tempi", che comportano denuncia di ciò che non va e di profezia di ciò che dovrebbe realizzarsi.
Forse la grave e persistente "crisi" attuale può aiutare tutti ad aprire meglio gli occhi, la mente e il cuore, per favorire scelte, atteggiamenti e comportamenti che siano davvero più rigorosi (nell'etica), più equi (nella distribuzione), più favorevoli allo sviluppo sostenibile e rispettoso per tutti i popoli della terra.
È questione di stile! Di stile di vita, sobria e felice.
In questo, Gesù e il suo vangelo hanno molto da insegnarci..., se vogliamo metterci sotto e imparare da "Chi le cose le sa!".
p. Marcello, sx.








