Neve di Haiti e nascondimento
Nel libro “Ad Haiti sognavo la neve” (ed. Emi, pp. 120, € 13,30), Richardson Viano, con l’aiuto di Alessandro Corallo e Alessandro De Marchi, racconta dei due decenni intercorsi tra due foto: quella scattata all’orfanotrofio a Port-au-Prince dove era ospite e quella alle olimpiadi invernali nel 2022 a Pechino quando ha gareggiato nello slalom speciale. In mezzo, l’adozione da parte di una coppia italiana, l’incontro con la neve e la riscoperta di un legame profondo con il paese d’origine sono le tappe di una vicenda in cui l’amore ha forzato le traiettorie di un destino che sembrava segnato. Un percorso di crescita umana e sportiva con l'incrollabile certezza che anche il sogno più inatteso può avverarsi. “Quello che Richardson già oggi rappresenta per il suo paese è qualcosa che va oltre lo sport. Portare la bandiera di Haiti sulle piste da sci internazionali è un segnale potente. È un atto di coraggio, di speranza, di orgoglio. Per lui, per i bambini haitiani, per tutti coloro che lottano contro povertà, fame e disastri naturali”, ha scritto Paolo De Chiesa nella prefazione.
“Il nascondimento nell’esperienza religiosa” di Faustino Ferrari (ed. Morcelliana, pp. 368, € 27,50) constata che le esperienze religiose e spirituali più profonde sono accomunate dalla consapevolezza che il divino si manifesta in maniera sfuggente e resta irriducibile a qualsiasi tentativo di circoscriverlo nelle categorie del pensiero umano. Le fasi iniziali di ogni religione si giocano intorno al binomio rivelazione-nascondimento. L’autore indaga le diverse declinazioni della spiritualità del nascondimento.






