Natalina, la sarta di Cassola
Padre Marco, dopo alcuni mesi di riposo e "revisione generale", il 20 settembre è ripartito per il Congo. Con sé ha portato qualcosa di prezioso e... su misura, vista la sua rispettabile altezza: uno e novanta!
Natalina è la sarta del mio paese natale, Cassola. Per più di mezzo secolo ha misurato, tagliato, cucito, modellato e confezionato vestiti. Tanti erano da sposa, ma ha lavorato anche per la chiesa parrocchiale. Dalle sue mani sono uscite casule, stole, camici per i sacerdoti, tuniche per chierichetti, abiti per i bambini e le bambine della prima Comunione, abitini per il battesimo dei neonati.
Un arcobaleno di stoffe
Ma per Natalina ci siamo anche noi missionari. Così per anni, ai miei arrivi in Italia dal Congo, ogni volta mi chiedeva: "Hai bisogno di casule, di stole, di camici?". Prendeva le misure - sempre una spanna più lunghe degli altri - e tornavo in Congo con il mio camice finalmente adatto alla mia altezza, con casule e stole dai diversi colori liturgici: bianco, verde, rosso, violetto.
Li vesto sempre, e solo quelli, durante le celebrazioni liturgiche. Anche quando sono in visita alle comunità cristiane disseminate nella vasta missione dove lavoro, porto con me l'arcobaleno di Natalina: il rosso della testimonianza e dei tramonti africani, il verde della speranza e della foresta con le sue centinaia di tonalità. E anche il bianco delle solennità che portano gioia nei cuori. Il viola, colore dell'interiorità e dei fiori dell'albero jacaranda che profumano l'aria.
Pensate, per Pasqua di quest'anno è arrivata perfino la casula color oro. Da tempo Natalina cercava la stoffa e aveva promesso che me l'avrebbe mandata. L'ho indossata, tutto orgoglioso. L'oro è il colore di Dio: dà luce alla mente e calore al cuore.
Tutto è confezionato dalle mani di Natalina che con il lavoro e l'arte mette anche un grande cuore. Le mani abili di Natalina accarezzano anche il mio mondo.
Grazie Natalina, per l'arcobaleno uscito dalle tue mani.








