Mons. Conforti a Ravenna da Beato
Ravenna poema nascosto
La testimonianza di Mons. Alberto Serafini nella rievocazione di quella lontana pagina ravennate si presta a molte curiosità. Mons. Conforti, nei ventisette anni successivi alla sua rinuncia come vescovo di Ravenna, ne ha parlato così poco. Perché?
Secondo il Serafini, che lo aveva conosciuto abbastanza intimamente, il Conforti aveva un grande ritegno della parentesi ravennate, che rappresentava per lui soltanto un'esperienza dolorosa. "Ritegno, precisa ancora Serafini, che io ho sempre creduto causato da delicatezza di animo e da prudente riguardo alle persone stesse, pur essendogli state ostili, che non voleva giudicare".
Eppure sembra che ne valesse la pena. Non è, infatti, una pagina scura della sua vita, ma è invece molto luminosa ed edificante. Dolorosa, sì, per certi aspetti e momenti particolari del suo governo pastorale e per l'epilogo del tutto inaspettato.
"Speranze svanite, delusioni sul bene da compiere e invano operato, delusione sulle persone che lo circondano, opposizioni ingiustificate e incomprensibili l'accompagnano fino all'ultimo giorno ... Quantunque egli non lo abbia mai confessato ad alcuno, Ravenna costituì per lui un vero calvario".
La settimana confortiana, che ci apprestiamo a celebrare nel prossimo mese, non vuole essere un pretesto per rivangare certi fatti o accusare persone. I tempi sono talmente cambiati che sarebbe un agire fuori luogo e a sproposito.
Lo spirito della festa non ha altro scopo che quello di conoscere maggiormente il cosiddetto e tanto discusso periodo ravennate del Fondatore dei saveriani. Periodo che, pur essendo stato breve e tenuto nascosto, ha avuto gran merito e ha contribuito non poco alla eroicità della sua vita e all'esperienza di Pastore.
Nell'invitare tutti voi, amici e benefattori dei saveriani, a partecipare alla settimana che si annuncia intensa di iniziative e di preghiere, impetriamo dalla presenza delle reliquie del beato Conforti un maggior bene per tutta la cristianità e per le chiese che sono in Romagna.







