Momenti di vita saveriana
La nostra comunità missionaria di San Pietro in Vincoli è sempre pronta per accogliere le diverse attività dei Saveriani in Italia, in modo particolare le Assemblee di settore della nostra Congregazione.
Come da tradizione, nella seconda metà di aprile, si sono ritrovati i superiori e gli economi delle case saveriane dell’Italia per confrontarsi sulla situazione delle comunità, per uno scambio sulle attività più significative e per cercare di affrontare insieme i problemi maggiori. Due volte l’anno, si verificano insieme l’andamento economico e la gestione dei beni che la Provvidenza ci affida in favore dell’annuncio del Vangelo e della crescita del Regno di Dio. In questa occasione, i confratelli incaricati dell’economia hanno avuto uno scambio di domande e informazioni anche con il personale dell’Amministrazione di Parma, costantemente aggiornata sulle normative e sulle leggi dello stato.
È importante ricordare che il bene più prezioso, spesso dato per scontato, sono le persone: i confratelli.
Sono numerosi quelli che, dopo tanti anni di servizio nei vari continenti, sono rientrati in patria: chi per motivi di salute, chi perché cresce l’età e calano le forze, chi perché è stato chiamato ad un nuovo servizio. Se c’è una caratteristica che accomuna la maggior parte di questi nostri confratelli è il desiderio e l’impegno nel continuare ad offrire il loro servizio anche alla Chiesa in Italia. Lo scambio di esperienze è senza dubbio molto utile all’interno di un mondo dove le persone sono in costante movimento e si spostano con molta facilità e dove si creano comunità umane dal volto sempre più colorato e multilingue.
L’impegno ad ascoltarci tra noi missionari si traduce in uno stile di ascolto cordiale di quanti incontriamo nel nostro quotidiano. In un tempo dove tutto ha una tariffa, assume molta importanza uno stile che mette al centro la persona e la fraternità, con quella modalità che Gesù ci ha trasmesso e ci ha fatto vedere in modo concreto nel suo modo di vivere con i discepoli e nella delicatezza che lui ha avuto nell’avvicinare le persone, soprattutto i più deboli e fragili. Una sfida costante per il mondo di oggi, ma significativa per la Chiesa se vuole essere la Chiesa di Gesù Cristo.







